Ue-Ucraina: summit a Bruxelles, dichiarazione finale in 11 punti. “Pieno sostegno a integrità nazionale” di Kiev

Bruxelles, 9 luglio: Jean-Claude Juncker, Petro Porochenko, Donald Tusk

Una dichiarazione congiunta con undici punti fissa le conclusioni del XX summit Ue-Ucraina che si è svolto stamane a Bruxelles per fare il punto anche sull’implementazione degli Accordi di associazione Ue-Ucraina. Nel testo, sottoscritto dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e dal presidente ucraino Petro Poroshenko, l’Ue ribadisce “il suo incrollabile sostegno e impegno per l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”; si riconoscono “i progressi sostanziali compiuti dall’Ucraina nei suoi processi di riforma” e “l’aumento sostanziale” del flusso commerciale e delle relazioni a seguito dell’abolizione dei visti. Bene sta facendo l’Ucraina nell’ambito delle pensioni, della salute, della decentralizzazione e dell’amministrazione pubblica, dell’ambiente. Da “continuare e accelerare gli sforzi di riforma in particolare nella lotta contro la corruzione”, precisa la dichiarazione: indipendenza delle istituzioni anti-corruzione e riforma del sistema giuridico sono obiettivi importanti da raggiungere ora. Da migliorare anche il “clima degli investimenti”.
Nel testo ancora un appello alla Russia perché “permetta l’ingresso delle ong e degli attori per i diritti umani nelle aree che attualmente non sono sotto il controllo” del governo di Kiev, compresa la Crimea, e si chiede la liberazione di alcuni attivisti ucraini illegalmente detenuti. In conferenza stampa il presidente Tusk ha citato in particolare il regista e scrittore Oleh Sentsov, che da 50 giorni sta facendo lo sciopero della fame. Nella dichiarazione si condanna “la continuazione delle violenze nelle regioni del Donetsk e Luhansk”, e si ribadisce che le sanzioni sulla Russia “recentemente rinnovate” dureranno fino a quando non saranno “completamente implementati gli accordi di Minsk”. Da Bruxelles infine partiranno verso l’Ucraina nuovi finanziamenti per sostenere la “resilienza” della popolazione ucraina. Il polacco Tusk in conferenza stampa a fianco di Poroshenko, ha anche invocato “un nuovo approccio” nelle relazioni tra Kiev e Varsavia: “Le recenti tensioni dimostrano che non tutti hanno fatto i compiti di storia. Solo la piena solidarietà tra l’Ucraina e la Polonia potrà salvarci dalla ripetizione di una tragica storia in futuro”. “Solo i nostri avversari o politici sciocchi vorrebbero vedere un conflitto tra noi”.

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