Ecomafie: Mattarella, “ambiente degradato e saccheggiato è spazio vittima delle organizzazioni del crimine e brodo di cultura della loro espansione”

“Lo sviluppo dell’Italia dipende dalla capacità di salvaguardare l’equilibrio dell’ambiente, assicurare la salubrità dei luoghi in cui vivono le comunità, tutelare la varietà e le bellezze italiane, promuovere una crescita rispettosa della legalità. L’ambiente degradato e saccheggiato è, al tempo stesso, uno spazio vittima delle organizzazioni del crimine e brodo di cultura della loro espansione. Laddove si attiva un circolo virtuoso di recupero, là vengono avversate e sconfitte le mafie”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al presidente nazionale di Legambiente onlus, Stefano Ciafani, in occasione della presentazione alla Camera dei deputati del “Rapporto Ecomafia” 2018. Riconoscendo che “è cresciuta negli anni la coscienza del limite e del grande valore delle risorse ambientali, che richiedono cura e responsabilità da parte di ogni componente della società”, il Capo dello Stato evidenzia che “lo sfruttamento di beni comuni, lo squilibrio, l’inquinamento, le azioni fraudolente, il dissesto sono veri e propri delitti compiuti contro le generazioni di domani, e costituiscono, nell’oggi, una violenza che comprime i diritti della persona”. “Il domani eco-sostenibile, con una affermazione piena della legalità, è – secondo Mattarella – una grande impresa civile, certamente alla nostra portata, che richiede un impegno culturale non minore dell’opera di prevenzione e di repressione dei reati, che le forze di polizia, la magistratura e tutte le istituzioni sono chiamate a compiere ogni giorno con dedizione”.

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