Ecomafie: Legambiente, gestione e trattamento dei rifiuti al centro delle strategie criminali. Nel settore il 24% degli illeciti totali

Nel 2017 si è concentrato nel settore dei rifiuti – gestione e trattamento – il maggior numero degli illeciti ambientali (24%). Un dato che conferma come il settore dei rifiuti sia sempre più il centro delle strategie ecocriminali. È quanto emerge dal “Rapporto Ecomafia” 2018 di Legambiente presentato questa mattina alla Camera dei deputati. Secondo i dati contenuti nella pubblicazione, seguono i delitti contro gli animali e la fauna selvatica (22,8%), gli incendi boschivi (21,3%), il ciclo del cemento (12,7%).
Sono aumentate anche le tonnellate di rifiuti sequestrate dalle forze dell’ordine tra il 1° gennaio 2017 e il 31 maggio 2018. Nell’ambito di 54 inchieste ammontano a più di 4,5 milioni di tonnellate: praticamente una fila ininterrotta di 181.287 tir lunga 2.500 chilometri.
Per quanto riguarda il “ciclo illegale del cemento”, sono state 3.908 le infrazioni scoperte, una media di 10,7 ogni giorno. Denunciate 4.977 persone.
Sono state invece più di 6mila le persone denunciate per reati contro la biodiversità, quasi 17 al giorno, e 7mila le infrazioni (19 al giorno +18% rispetto al 2016).
Dal Rapporto emerge poi che ben 60 su 100 buste in circolazione in Italia sono assolutamente fuori norma. Inquinano ambiente e mercato, nota Legambiente. Le sanzioni pecuniarie comminate ammontano a 5 milioni di euro.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo