Domenica del Mare: card. Turkson, “gratitudine per il lavoro pesante e colmo di sacrifici” dei marittimi. Quattro difficoltà

“I marittimi svolgono un ruolo significativo nella nostra economia globale trasportando, da una parte all’altra del globo, il 90% di tutti i beni che utilizziamo nella nostra vita quotidiana. Per questo motivo, oggi mentre preghiamo per queste persone, ovunque esse siano, vogliamo anche esprimere la nostra gratitudine per il loro lavoro, pesante e colmo di sacrifici”. Lo scrive il card. Peter A. Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, nel messaggio per la giornata dedicata alla Domenica del Mare (8 luglio) inviato ai cappellani, ai volontari, e ai sostenitori dell’Apostolato del Mare. Ricordando i circa 1.200.000 marittimi di ogni nazionalità “che professano fedi diverse, costretti a vivere per svariati mesi nello spazio ristretto di una nave”, Turkson si sofferma sulle difficoltà che la gente del mare affronta quotidianamente: “negazione del permesso di sbarcare e di visitare le navi”, “violenza in mare e pirateria”, “abbandono di navi e equipaggi”, “impatto ambientale sugli oceani”.

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