Sanità: accordo tra Asl Roma 1 e Ospedale Bambino Gesù su percorsi di cura integrati per piccoli pazienti

Percorsi di cura e assistenza sanitaria integrata per i bambini e gli adolescenti di Roma, residenti nel territorio della Asl Roma 1. È quanto prevede un accordo siglato oggi tra la Asl Roma 1 e l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. L’accordo consente in primo luogo una gestione congiunta dei percorsi di presa in carico dei pazienti pediatrici con gravi patologie e che necessitano di un piano assistenziale integrato in ragione della loro complessità, come nel caso di bambini che hanno difficoltà a provvedere agli atti quotidiani della vita come l’alimentazione, la respirazione o la deambulazione. Prevede l’attivazione di un team multidisciplinare dell’ospedale e dell’azienda sanitaria, dei pediatri di libera scelta e dei case manager e il diretto coinvolgimento del nucleo familiare, per un approccio personalizzato che faciliterà il percorso di deospedalizzazione e la gestione in sicurezza dei pazienti. Un modo quindi per accompagnare bambini e adolescenti in un percorso che garantisca maggiore efficacia dei trattamenti, faciliti la domiciliarità delle cure e una pronta accoglienza in ospedale in caso di riacutizzazione della patologia.
L’accordo prevede anche la continuità delle cure sul territorio dei pazienti affetti anche da patologie neuropsichiatriche e la presa in carico dei pazienti non gravi che arrivano al pronto soccorso del Bambino Gesù, tramite l’attivazione degli ambulatori pediatrici del sistema sanitario regionale, aperti sabato e domenica, prefestivi e festivi, il percorso per le vaccinazioni obbligatorie, l’implementazione delle reti regionali specifiche, qual l’emergenza, l’Hospice pediatrico di prossima apertura, la rete diabetologia e la collaborazione alle attività di formazione dei pediatri e del personale dell’Asl Roma 1. A sottoscrivere l’accordo – che ha durata biennale e rappresenta un modello innovativo di collaborazione – sono stati il direttore generale della Asl Roma 1, Angelo Tanese, e il presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc. “Crediamo molto a questo progetto – spiega Enoc -. Si parla tanto di continuità assistenziale, ma è importante che alle parole seguano i fatti. Per una famiglia sapere chi li seguirà e come dopo le dimissioni fa molta differenza, sia in termini di serenità che di qualità della vita. Tutte le nostre competenze devono messe in comune per il bene dei piccoli pazienti: una buona pratica che speriamo possa essere estesa e replicata”.

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