Notizie Sir del giorno: Papa incontra ministranti, migranti respinti, Nosiglia su aggressione Daisy, vescovi Cile su abusi, crescita disoccupazione

Papa Francesco: ai ministranti, “la ricerca della pace comincia dalle piccole cose”. Siate “amici con gratuità di chi è attorno a voi”

“La pace è il dono del Signore che ci trasforma affinché noi, come membra del suo corpo, possiamo provare gli stessi sentimenti di Gesù”. Lo ha detto Papa Francesco rispondendo alle domande di cinque ministranti durante l’incontro, questo pomeriggio in piazza San Pietro, nell’ambito del loro pellegrinaggio internazionale. Rispondendo alla prima domanda postagli da un giovane lussemburghese sulla pace, il Pontefice ha sottolineato che “l’impegno concreto per la pace è la prova del fatto che siamo veramente discepoli di Gesù. La ricerca della pace comincia dalle piccole cose”. Poi, a un ragazzo portoghese, a proposito del servizio, ha detto che nell’“intreccio di azione e di contemplazione si riconosce anche il disegno di Dio su di noi: si vede quali sono i talenti e gli interessi che Dio ci mette nel cuore e come svilupparli”. Terza domanda sulla testimonianza che i giovani possono portare ai coetanei, posta a Francesco da un giovane di Antigua e Barbuda. “Oggi voi, come giovani, potete essere apostoli che sanno attirare gli altri a Gesù – ha evidenziato il Papa –. Questo succede se voi stessi siete pieni di entusiasmo per Lui, se Lo avete incontrato, conosciuto personalmente, e siete stati, voi per primi, ‘conquistati’ da Lui”. Di qui l’invito a “essere amici con gratuità di chi è attorno a voi”. Altro tema nelle parole di un ragazzo tedesco, la fede, che “è come l’aria che respiriamo”. Infine, rispondendo a un giovane serbo sulla santità, Francesco ha detto che “il Signore Gesù ci ha dato un programma semplice per camminare sulla via verso la santità: il comandamento dell’amore di Dio e del prossimo. E per concretizzarlo, Gesù ci ha indicato le opere di misericordia. Sono una via impegnativa ma alla portata di tutti”. E ha ammonito: “sulla strada per la santità non c’è posto per i giovani pigri!”. (clicca qui)

Migranti: rimorchiatore Asso 28 salva 108 persone a bordo di un gommone e li riporta in Libia. Associazioni e Ong, violazione delle leggi internazionali “violazione delle leggi internazionali”

Il rimorchiatore Asso 28, battente bandiera italiana, ha salvato 108 migranti a bordo di un gommone nel Mediterraneo e li ha riportati in Libia, da dove stavano fuggendo. È quanto successo nel pomeriggio di ieri. Un fatto che ha scatenato la reazione di associazioni e Ong, per le quali si è trattato di una “violazione delle leggi internazionali”. Per Terre des Hommes, “riportare in Libia minori, famiglie e adulti è una forma di violenza istituzionale che non può essere accettata”. “Forte preoccupazione” è stata espressa dal Centro Astalli, secondo cui “i naufraghi riportati in Libia rischiano la vita, in un Paese che non dà garanzie sul rispetto dei diritti umani e non fa nulla per assicurare l’incolumità dei migranti in transito”. Per l’Arci, quanto successo è “un fatto senza precedenti in violazione della legislazione internazionale che non consente i respingimenti di massa, garantisce il diritto d’asilo e non riconosce la Libia come un porto sicuro, gli unici in cui, secondo la convenzione di Ginevra, devono essere sbarcati i migranti soccorsi”. “Assoluto sconcerto” è stato manifestato anche dall’Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) secondo cui quanto accaduto “sembra delineare una delle più gravi violazioni del diritto internazionale ed europeo in materia di asilo mai avvenute”. (clicca qui)

Aggressione Daisy Osakue: mons. Nosiglia (Torino), “educarci al rispetto reciproco. Gli ‘altri’ non sono diversi, sono il nostro prossimo”

“Chiedo a tutti un rispetto rigoroso e convinto delle leggi, e la promozione di un clima di umanità e di legalità morale e civile, senza spavalderia e senza odio che ingenerano comportamenti di rifiuto violento: perché questa è l’unica strada che abbiamo per allontanarci dalla paura”. Così l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, ha commentato quanto successo a Daisy Osakue, la primatista italiana under 23 nel lancio del disco, colpita ad un occhio dal lancio di un uovo da una macchina in corsa mentre stava tornando a casa, a Moncalieri, nella notte tra domenica e lunedì. Nosiglia, punta il dito contro “certi titoloni di giornali” che “finiscono per amplificare il clima di insicurezza in cui sembra che siamo immersi. Ma questa informazione emozionale non ci aiuta a ricordare la cosa importante: tocca a tutti noi educarci al rispetto reciproco”. “Gli ‘altri’ non sono diversi, sono il nostro prossimo. Come noi lo siamo per loro”, sottolinea l’arcivescovo, ammonendo: “Non è appiccicando etichette sulla faccia e sulla pelle della gente che salviamo la nostra vita. L’unico vero ‘nemico’ che tutti abbiamo in comune è coltivare l’idea del nemico. Dare agli altri la colpa dei disagi nostri che non sappiamo affrontare è una deriva pericolosa”. Nosiglia ricorda anche che “Torino e il suo territorio vengono da una lunga tradizione di tolleranza e solidarietà, che ha sempre contribuito a isolare e rifiutare ogni forma di discriminazione”. (clicca qui)

Cile: in corso assemblea dei vescovi su scandali degli abusi. Mons. Ramos (Cech), “andare alla radice della crisi”, ora “favorire il dialogo” con autorità giudiziarie

Ha avuto inizio ieri a Punta de Tralca l’assemblea plenaria straordinaria della Conferenza episcopale cilena (Cech) convocata per discutere sulle recenti vicende che hanno riguardato la Chiesa cilena, e in particolare lo scandalo abusi e l’incontro degli stessi vescovi cileni con il Papa in Vaticano. L’assemblea, che proseguirà fino a venerdì 3 agosto, è stata allargata a varie presenze, tra cui quattro superiori o superiore di congregazioni religiose e due laici del Consiglio per la prevenzione. Nel corso di un breve incontro con la stampa, il segretario generale della Cech, mons. Fernando Ramos, vescovo ausiliare di Santiago, ha spiegato i motivi che hanno spinto i vescovi a riunirsi in un’assemblea straordinaria, manifestando l’intenzione di “riflettere in profondità” per “andare alla radice della crisi che stiamo vivendo e stabilire come andare avanti”, con l’obiettivo di “favorire il dialogo”, anche con il potere giudiziario, avendo come priorità quella di tutelare i minori”. (clicca qui)

Lavoro: Istat, a giugno stima occupati -0,2% su maggio (-49mila). Torna a crescere il tasso di disoccupazione (10,9%, +0,2 punti percentuali)

“A giugno 2018, dopo tre mesi di crescita, la stima degli occupati registra un calo (-0,2% rispetto a maggio, pari a -49mila). Il tasso di occupazione scende al 58,7% (-0,1 punti percentuali)”. Lo ha comunicato oggi l’Istat, diffondendo i dati provvisori su “Occupati e disoccupati” a giugno 2018. “La diminuzione congiunturale dell’occupazione – si legge in una nota – coinvolge soprattutto gli uomini (-42mila) e le persone di 35 anni o più (-56mila). Nell’ultimo mese crescono i dipendenti a termine (+16mila) mentre il calo si concentra tra i permanenti (-56mila) e in misura più contenuta tra gli indipendenti (-9mila)”. Stando ai dati diffusi, la stima delle persone in cerca di occupazione a giugno registra un aumento (+2,1%, +60mila). La crescita della disoccupazione riguarda entrambi i generi e tutte le classi di età. Il tasso di disoccupazione sale al 10,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali su base mensile, cresce anche quello giovanile che si attesta al 32,6% (+0,5 punti). Prosegue, invece, il calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (stima -0,2%, -27mila). (clicca qui)

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