Cile: iniziata assemblea straordinaria dei vescovi su scandali degli abusi. Mons. Ramos (Cech), “andare alla radice della crisi”, ora “favorire il dialogo” con le autorità giudiziarie

Ha avuto inizio ieri a Punta de Tralca l’assemblea plenaria straordinaria della Conferenza episcopale cilena (Cech) convocata per discutere sulle recenti vicende che hanno riguardato la Chiesa cilena, e in particolare lo scandalo abusi e l’incontro degli stessi vescovi cileni con il Papa in Vaticano. L’assemblea, che proseguirà fino a venerdì 3 agosto, è stata allargata a varie presenze, tra cui quattro superiori o superiore di congregazioni religiose e due laici del Consiglio per la prevenzione. La celebrazione di apertura è stata presieduta dal nunzio apostolico in Cile, mons. Ivo Scapolo, il quale durante l’omelia ha esortato a essere fedeli allo Spirito che nel corso della storia rinnova la vita: “Affrontiamo questi momenti – ha detto – con una rinnovata fiducia nella potenza dello Spirito Santo di Dio”. Mons. Scapolo ha poi invitato i vescovi a trovare le risposte alle domande che sorgono in questo momento “in preghiera e discernimento comune”. Dopo settimane di incertezza, ha aggiunto, “viviamo questa esperienza di comunione con Dio. Lui solo ci dona la luce per andare avanti in uno dei momenti più difficili della storia della Chiesa in Cile”.
Nel corso di un breve incontro con la stampa, il segretario generale della Cech, mons. Fernando Ramos, vescovo ausiliare di Santiago, ha spiegato i motivi che hanno spinto i vescovi a riunirsi in un’assemblea straordinaria, manifestando l’intenzione di “riflettere in profondità” per “andare alla radice della crisi che stiamo vivendo e stabilire come andare avanti”, con l’obiettivo di “favorire il dialogo”, anche con il potere giudiziario, avendo come priorità quella di tutelare i minori”.

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