Pace: Mattarella, “rischi del nucleare e corsa agli armamenti la mettono a prova”

“Rischi del nucleare e corsa agli armamenti mettono a prova ulteriore la tenuta della pace nel mondo, già gravemente ferita da conflitti in corso e da occupazioni militari di territori altrui. Non sono episodi lontani, che non ci riguardano: il mondo si è ristretto e si tratta di segnali allarmanti”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione stampa parlamentare svoltasi al Quirinale. “Si avvertono incrinature dell’ordine internazionale”, ha proseguito il Capo dello Stato, rilevando che “questo ha, periodicamente, – come è ovvio – bisogno vitale di essere aggiornato, adeguato, migliorato ma destrutturarlo, vanificandone i principi di convivenza fra Stati liberi e uguali, provocherebbe incertezza e instabilità”.
Mattarella ha poi osservato che “vengono ogni tanto preannunziate guerre commerciali. Queste, nel corso del tempo, hanno spesso condotto ad altro genere di guerre”. E “affiorano, talvolta, concezioni e pulsioni proprie dell’Ottocento e della prima parte del Novecento; seduzioni che sembrano rimuovere le lezioni della storia”.
Secondo il presidente della Repubblica, “grandi conquiste della storia e della civiltà dei rapporti internazionali, come la scomparsa della frontiera tra Francia e Germania, tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord rappresentano patrimonio dell’umanità”. “Emblematica, a questo riguardo, la trasformazione del Brennero da elemento di separazione ad anello di congiunzione e di vita comune, che improvvide iniziative, paradossalmente a un secolo dalla fine della prima guerra mondiale, rischiano di contraddire. Si tratta, in definitiva, di contrastare tendenze alla regressione della storia”.

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