Solidarietà: Torino, un pulmino porta aiuti ai profughi accampati a Ventimiglia

Un pulmino bianco e verde che fa la spola tra Torino e Ventimiglia per portare aiuti ai profughi che premono per entrare in Francia e che si accampano al confine e lungo gli argini del Roja. È l’iniziativa, raccontata dal settimanale diocesano di Torino “La Voce e il Tempo”, nata da quattro giovani che adesso ha coinvolto anche altri volontari e studenti universitari e neolaureati. La prima esperienza ad Idomeni, un villaggio greco ai confini della Macedonia, dove sorge un campo profughi immenso, che ospita migliaia di persone in fuga da Siria, Afghanistan, Pakistan e altri Paesi in guerra. Poi dal 2016 l’attenzione si sposta anche sulla situazione dei profughi a Ventimiglia. I ragazzi torinesi offrono i loro servizi alla Caritas, nella chiesa di Sant’Antonio, dando una mano a distribuire i pasti, fino a mille al giorno. Accanto a questo impegno è stato avviato un progetto di educazione nelle scuole. Il primo esperimento è del 2018 ed è stato realizzato nel liceo linguistico torinese Spinelli, con un laboratorio di cittadinanza attiva, che mette a fuoco le differenze sociali tra clandestino, profugo, immigrato. Gli incontri toccano anche la geografia dei Paesi coinvolti nelle migrazioni, la storia dei rapporti fra nazioni, il diritto internazionale. L’approfondimento continua con l’analisi di dati scientifici e dei meccanismi delle bufale nei social. Nel 2018 è nato un laboratorio per i giovani del centro di accoglienza di Alpignano, chiamato “Club del libro”, dove si leggono e studiano testi di autori occidentali e africani, con l’obiettivo di presentare la letteratura come “confronto tra tradizioni”.

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