Migranti: accordo tra Anac e ministero dell’Interno per appalti nei centri d’accoglienza. Cantone, “evitare nuovi odiosi episodi di malversazione”

Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e Ministero dell’interno hanno sottoscritto un accordo di collaborazione in tema di appalti per la fornitura di beni e servizi nei centri di primo soccorso e accoglienza dei migranti. In base all’intesa, l’Anac – si legge in una nota – “fornirà supporto tecnico-giuridico per l’elaborazione di bandi-tipo diversificati in base alle varie tipologie di ospitalità previste in Italia, con l’obiettivo di favorire attività gestionali standardizzate e più trasparenti”. “L’accordo odierno, nato su richiesta del ministero dell’Interno, punta ad assicurare uniformità delle procedure – si spiega nella nota – così da assicurare un migliore impiego delle risorse pubbliche e al tempo stesso coadiuvare le Prefetture nella stesura delle gare d’appalto”. “Un uso corretto delle risorse non è interesse solo dei contribuenti ma dei migranti stessi, che sono le prime vittime di una gestione illecita e spregiudicata dei centri, come hanno dimostrato negli ultimi anni molteplici casi di cronaca e numerose inchieste giudiziarie”, afferma il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone. “Con questo accordo – conclude il presidente – l’Autorità anticorruzione mette a disposizione il proprio know how per evitare che possano verificarsi nuovi odiosi episodi di malversazione”.

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