Decreto dignità: la Consulta nazionale antiusura propone cinque emendamenti. Mons. D’Urso (presidente), “misure semplici e razionali” senza spese aggiuntive

La Consulta nazionale antiusura ha predisposto cinque emendamenti per il cosiddetto “Decreto dignità”, che in questi giorni è all’esame delle competenti commissioni della Camera. Si tratta di interventi volti a potenziare gli interventi nel settore e che non comportano ulteriori spese. “Nello spirito di collaborazione e condividendo gli sforzi di non gravare sulla finanza pubblica – ha dichiarato mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta – abbiamo inviato al presidente del Consiglio dei ministri, prof. Giuseppe Conte, la richiesta di emendare il dl ‘Dignità’, con misure semplici e razionali contro l’usura, per rendere possibile l’uscita dalla condizione di sovraindebitamento delle famiglie, contro gli sciacalli che fanno incetta delle case finite all’asta giudiziaria, per il ripristino del pareggio di bilancio delle famiglie rovinate dall’azzardo”.
“Ci auguriamo che il governo le sottoponga alle commissioni parlamentari – sottolinea mons. D’Urso – e, nel contempo, la Consulta nazionale antiusura fa appello a tutte le rappresentanze nei due rami del Parlamento affinché le facciano proprie. Sono misure attese da gran tempo dalle famiglie in stato di grave sofferenza”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo