Nicaragua: card. Rosa Chávez (Salvador), “Oscar Romero interceda per il popolo”. Attaccate una chiesa e una sede Caritas

Gregorio Rosa Chávez

“Il Salvador ha elevato preghiere per chiedere al beato Romero di intercedere per il popolo e per i religiosi del Nicaragua”. Così si è espresso ieri il cardinale salvadoregno Gregorio Rosa Chávez, vescovo ausiliare di San Salvador e stretto collaboratore di Oscar Arnulfo Romero, in un videomessaggio. Si tratta di un sostegno particolarmente gradito, tra i tanti attestati di solidarietà e pronunciamenti internazionali sulla situazione in Nicaragua.
Il cardinale Rosa Chávez afferma che il Salvador “sa cosa significa avere dei martiri” e proprio per questo condivide “il dolore e il calvario” del popolo nicaraguense. “Speriamo che questo popolo, che desidera pace, giustizia e riconciliazione, abbia un giorno la sua resurrezione”.
Continua il porporato: “Desidero salutarvi fratelli del Nicaragua che state soffrendo così tanto. Sappiamo quello che state vivendo in questa esperienza e siamo a fianco dei vostri pastori, con il vostro cardinale, i vescovi e i sacerdoti”.
Nel frattempo anche la giornata di ieri è trascorsa con diversi momenti di scontri e tensione. Proseguono anche gli attacchi alla chiesa. Ieri le forze speciali hanno danneggiato la chiesa di san Giovanni Battista, a Masaya (le cui porte sono state chiuse in seguito all’accaduto fino a data da destinarsi) e hanno distrutto la sede della Caritas a Sébaco, nella diocesi di Matagalpa, come ha denunciato il vescovo, mons. Rolando José Alvarez.
Nel frattempo la Commissione interamericana per i diritti umani (Cidh) ha pubblicato una prima informativa ufficiale, frutto del lavoro fatto attraverso i propri operatori presenti in Nicaragua. Nel rapporto si parla di “gravi violazioni dei diritti umani” e di “uso eccessivo e arbitrario della forza, inclusa la volontà di uccidere”. Il rapporto è stato redatto sulla base di oltre mille testimonianze raccolte. Il documento, già ampiamente superato dai fatti (le vittime accertate sono ormai ben oltre le 350), parla di 212 morti, 1.337 feriti, 507 persone incarcerate.

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