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Comece: card. Schönborn (Vienna) su Europeinfos, “un’Europa che protegge non vale solo per chi vive nell’Ue”

foto SIR/Marco Calvarese

“Per quanto importanti possano essere lo sviluppo e la trasformazione economica dell’Unione europea, un’Europa che protegge deve tenere d’occhio la dimensione sociale”. Lo scrive l’arcivescovo di Vienna, card. Christoph Schönborn, nell’editoriale che apre il numero estivo di Europeinfos, il mensile della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece). In un contributo che guarda al semestre austriaco di presidenza del Consiglio dei ministro dell’Unione europea, all’insegna del motto “un’Europa che protegge”, ​il cardinale elenca alcune “questioni aperte” sul piano sociale, indicando però che, “un’Europa che protegge non vale solo per chi vive nell’Ue, ma anche per chi è personalmente vittima di persecuzione o la cui vita è minacciata e quindi cerca rifugio nell’Ue”. Rispetto a costoro proteggere significa “non solo accogliere” e “procedere con un esame adeguato delle domande di asilo, ma soprattutto integrare”. Il cardinale invoca “passi concreti verso un sistema comune di asilo dell’Ue” e una “strategia politica coerente per arginare i numerosi conflitti regionali, causa principale dei movimenti di rifugiati”. Riferendosi al Brexit invece l’arcivescovo invita a “evitare le offese collettive e a rendere possibile una nuova collaborazione”, dal momento che “anche quando il Regno Unito non sarà più un membro dell’Ue, resterà una parte importante e inseparabile dell’Europa”.

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