Macron al Laterano: mons. De Donatis, “accompagnare la sofferenza di tanti nostri fratelli che cercano sostegno e conforto”

“Con gioia accogliamo il suo ingresso nel Capitolo della basilica lateranense”. Con queste parole mons. Angelo De Donatis, vicario del papa per la diocesi di Roma, ha accolto nella basilica di San Giovanni in Laterano il presidente francese Emmanuel Macron, arrivato con circa mezz’ora di ritardo sull’orario previsto. “Oggi si perpetua la memoria di un’ antichissima tradizione che lega la grande nazione di Francia alla Chiesa apostolica”, ha proseguito il vescovo, sottolineando gli “sforzi di tutti gli uomini di buona volontà affinché cresca sempre più la responsabilità civile nei Pesi d’Europa, soprattutto in ragione delle crescenti difficoltà sociali che viviamo nel nostro Continente”. “L’ impegno comune degli uomini e delle donne che appartengono all’Europa, fondata su radici ebraiche fortemente connesse con l’identità cristiana – ha ricordato De Donatis – ci richiede impegni altissimi, tra cui quello per la dignità trascendente dell’essere umano, come ebbe a dire Papa Francesco nel discorso al Parlamento europeo del 25 novembre 2014”. “Parlare di dignità trascendente dell’uomo – ha spiegato il vicario del Papa – significa fare appello sua natura, alla sua innata capacità di distinguere bene dal male, a quella bussola inscritta nostri cuori e che Dio ha impresso nell’universo creato. Significa guardare all’uomo non come all’assoluto, ma come essere relazionale”. “Una delle malattie più diffuse del nostro tempo è la solitudine, propria di chi vive privo di legami”, ha detto citando “gli anziani abbandonati loro destino e i giovani privi di riferimento e di identità per il futuro, i numerosi poveri che popolano la nostra città, gli occhi smarriti dei migranti venuti qui in cerca di un futuro migliore”. “Ogni giorno in questa basilica viene elevata la preghiera per la pace nel mondo e per il progresso del genere umano”, ha concluso il vescovo, che giovedì riceverà la berretta cardinalizia dalle mani del Papa: “Oggi lei entra a far parte della realtà del Laterano, a nome dell’intera nazione francese. Ringraziandola per gli auguri che mi ha fatto pervenire per la mia recente nomina, le assicuro la mia preghiera e condivido gli sforzi che vorrà fare per il benessere nostri Paesi e soprattutto per accompagnare la sofferenza di tanti nostri fratelli che cercano sostegno e conforto”.

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