Politica: Milano, cattolici e democrazia dopo il 4 marzo. Dibattito all’Ambrosianeum

“Dopo il 4 marzo, tra incertezze e novità del quadro politico e istituzionale, sembra acquisito che i singoli cattolici si ritrovino in diverse appartenenze partitiche, ma pare abbiano smarrito il criterio per capire dove nel complesso stanno andando, cosa i loro comportamenti trasmettono, in che misura e con quali implicazioni di etica individuale e collettiva incidono nella convivenza. È come se fede e politica, Buona Novella e arte di governare la polis fossero diventate estranee e indifferenti l’una all’altra. Una perdita di radici? Un cambio d’epoca? Un respiro corto? Una condivisione acritica di uno smarrimento collettivo?”. Lo si legge nella presentazione del ciclo di incontri “Ripartire dalla politica: Perché?”, il cui secondo appuntamento si svolge questa sera (ore 19.30-21.30) alla Fondazione Ambrosianeum, via delle Ore 3 a Milano. L’Ambrosianeum “intende riflettere sulla responsabilità civile che nasce dall’essere cristiani e che dovrebbe animare la dimensione sociale e politica, senza esaurirsi in essa”. L’iniziativa è promossa insieme ad Acli, Città dell’uomo, Azione cattolica, Editrice In Dialogo, Fondazione Giuseppe Lazzati. Il tema odierno sarà: “Lo spartiacque del 4 marzo: radici, scenari, prospettive”. Ne parlano Lucrezia Reichlin ed Enzo Balboni.

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