Lavoro: mons. De Donatis (vicario Roma), “la fatica della ricerca può creare sfiducia, non lasciare i giovani da soli”

“Alla fatica dell’operosità del lavoro si aggiunge la fatica della ricerca. Questo può creare sfiducia”. Lo ha detto mons. Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, intervenuto oggi pomeriggio alla presentazione del cantiere “Generiamo LavORO”, iniziativa dalle Acli di Roma e provincia e del Vicariato. “Il percorso messo in opera con le Acli – ha auspicato il presule – possa diventare un cantiere aperto in cui i giovani possano sentire di non essere lasciati soli ad affrontare questa fatica per capire – ha aggiunto rivolgendosi a loro – cosa desiderate veramente”. Quindi, mons. De Donatis ha indicato una “parola chiave”: “discernimento”. “Il momento presente richiede un’attenzione maggiore. Non si tratta solo di risolvere una situazione. In questa crisi emerge il bisogno di una maggiore capacità di discernere”. Secondo l’arcivescovo, “la possibilità di ottenere un lavoro qualificato è una risposta al vuoto esistenziale”. E lo ha sottolineato ricordando le parola di Papa Francesco a Genova, “il lavoro è centro di ogni patto sociale”. Quindi, “cercarlo è un bisogno insopprimibile”. O a volte lo diventa “inventare qualcosa” per “andare avanti e fuori dal deserto in cui non abita la speranza”. Prima dell’intervento di mons. De Donatis, all’iniziativa delle Acli è intervenuto, tra gli altri, Luca Bergamo, vicesindaco di Roma, secondo cui “è finito il tempo della ricerca di un lavoro ed è cominciata l’epoca dell’inventarlo”. “Il campo dei servizi culturali offre molte possibilità”. Maria Pangaro, delegata nazionale giovani del Movimento cristiano dei lavoratori, infine, ha evidenziato l’importanza del Servizio civile. “Tantissimi giovani sono passati attraverso il Servizio civile e molti sono rimasti. Perché il volontariato dà la possibilità di stare insieme. Serve a fare riscoprire l’importanza della persona”.

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