Assemblea Pav: mons. Paglia (presidente), “abitare culture contemporanee” in dialogo con “appartenenti ad altre religioni e non credenti”

“La nostra Pontificia Accademia è chiamata ad essere uno di quei luoghi ove il dialogo con la scienza e le culture contemporanee deve produrre frutti preziosi” e la via è quella di “abitare” le culture contemporanee, di “confrontarci con tutti, di frequentare gli ambiti della scienza e del sapere”. Lo dice in conferenza stampa l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita (Pav), dopo l’udienza con Papa Francesco di questa mattina, in apertura della XXIV Assemblea generale dell’organismo sul tema “Global Bioetics”(Aula Nuova del Sinodo, fino al 27 giugno). Della Pav, spiega, fanno parte appartenenti alla Chiesa cattolica, ad altre confessioni cristiane, ad altre religioni e non credenti. Stamattina, racconta, il rabbino di Gerusalemme ha chiesto e proposto di organizzare un incontro sul fine vita fra le tre grandi religioni monoteiste. “Temi che richiedono un intervento in prospettiva religiosa e umanistica, ma questo già avviene – afferma richiamando l’incontro dello scorso febbraio su fine vita e cure palliative che ha visto esperienze e testimonianze di cristiani, ebrei e musulmani -. Le religioni devono scoprire questo compito come importante missione per una visione olistica della famiglia umana”.

 

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo

Informativa sulla Privacy