Papa Francesco: a Roaco, “emigrati o rifugiati figli delle Chiese orientali possano trovare accoglienza sia sul piano pratico che ecclesiale”

“I figli e le figlie delle Chiese Orientali cattoliche possano custodire la loro carica profetica, di annuncio del Vangelo di Gesù, anche nei contesti spesso più secolarizzati del nostro Occidente, dove giungono come emigrati o rifugiati. Possano trovare accoglienza sia sul piano pratico sia nell’ambito della vita ecclesiale, conservando e sviluppando il patrimonio delle proprie tradizioni”. È l’auspicio espresso da Papa Francesco che oggi ha ricevuto in udienza i partecipanti alla Riunione delle Opere di Aiuto alle Chiese Orientali (Roaco) in occasione della 91ma Assemblea Plenaria che quest’anno coincide con il 50° di fondazione della Roaco. “Essi – ha sottolineato il Pontefice nel discorso consegnato – sono in grado di testimoniare ai nostri cuori, a volte intorpiditi, che vale ancora la pena di vivere e di soffrire per il Vangelo, pur essendo in minoranza o persino perseguitati, perché il Vangelo è la gioia e la vita degli uomini e delle donne di ogni tempo”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy