Unitalsi: pellegrinaggio in Terra Santa e Egitto. Mons. El Soriani (copto-ortodosso), “siamo tutti cristiani”

“Siamo tutti cristiani”: con queste parole mons. Anba Barnaba El Soriani, vescovo della diocesi copto-ortodossa di San Giorgio a Roma ha concluso il pellegrinaggio dell’Unitalsi in Terra Santa e in Egitto, sui “passi della Sacra Famiglia”. Partiti il 15 giugno, i circa 50 partecipanti, tra pellegrini, ammalati, disabili e volontari – accompagnati dai delegati nazionali Preziosa Terrinoni e don Gianni Toni, responsabili dell’Unitalsi della Sezione Romana Laziale – hanno fatto tappa a Tel Aviv, Gerusalemme, Betlemme, Il Cairo fino a Wadi al Natrun, dove ieri, nel monastero ortodosso della Vergine Maria risalente al V secolo, mons. Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo, ha celebrato una messa in rito latino. “Un evento quasi storico – ha commentato Anba Barnaba El Soriani –: il monastero ha aperto le sue porte per far celebrare per la prima volta una messa secondo il rito latino. Abbiamo dato testimonianza concreta di essere tutti cristiani”. “Andremo in Egitto come pellegrini di pace – aveva detto poco prima della partenza da Roma mons. Lino Fumagalli – sarà ritornare alle radici della nostra fede. Sarà bello inaugurare questo nuovo itinerario spirituale (tanto voluto anche dall’Egitto) che potrà far riscoprire a tutti i cristiani i luoghi dove secondo la tradizione la Sacra Famiglia trovò rifugio e ospitalità nei tre anni in fuga da Betlemme”. Parole condivise dal vescovo copto-ortodosso per il quale “partecipare a questo pellegrinaggio insieme al vescovo Fumagalli vuole significare unire simbolicamente le due famiglie, quella copta con quella cattolica, la Terra Santa all’Egitto. La fuga della Sacra Famiglia in Egitto è molto importante per tutto il nostro popolo egiziano”. Il pellegrinaggio, organizzato in collaborazione con la diocesi di Viterbo e la Sib (Società italiana di beneficenza), oggi sarà di ritorno a Roma.

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