Papa a Ginevra: mons. Morerod (vescovi svizzeri), “grazie perché non ci lascia dormire sonni tranquilli”

“Siamo felici della Sua presenza, grazie! E grazie al Consiglio ecumenico delle Chiese che ci offre l’occasione di questa festa comune!”. È il saluto di mons. Charles Morerod, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo e presidente dei vescovi svizzeri, al Papa, al termine della Messa al Palaexpo di Losanna. “La nostra testimonianza si scontra con le difficoltà dovute a una società in cui spesso si crede di sapere già che cos’è il cristianesimo, e in cui si pensa che da esso non dobbiamo aspettarci nulla”, ha detto il vescovo, secondo il quale “per i credenti, l’annuncio di Cristo stesso e del suo Vangelo in una cultura dai cambiamenti rapidissimi è una sfida enorme, e ciò rende la nostra epoca molto interessante”. “L’annuncio della fede, e un annuncio comune da parte dei cristiani, richiede più che mai quel ritorno alla semplicità del Vangelo a cui i santi hanno fatto appello nel corso della storia”, ha proseguito Morerod riferendosi ad uno dei temi toccati da Francesco nella sua omelia: “Noi ci portiamo dietro il fardello delle nostre contro-testimonianze passate e presenti, ma d’altro canto la scoperta del Vangelo è per molti una meraviglia profonda e duratura”. “Ecco un programma: che in tutti noi cristiani si veda il Vangelo!”, ha esclamato il vescovo, ricordando che “già nel Medio Evo, San Francesco e San Domenico hanno visto quanta gente si allontanava dalla Chiesa, e hanno proposto come risposta una vita evangelica”. “Il suo ministero, quello del successore di Pietro, permette la nostra comunione nella fede e il suo annuncio rinnovato, ora e attraverso i secoli”, ha concluso il presidente dei vescovi svizzeri: “Grazie perché dona la sua vita per questo servizio! Grazie perché non ci lascia dormire sonno tranquilli tra quelli che sono convinti, trascurando migliaia di persone per le quali Cristo ha dato la vita”.

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