Papa a Ginevra: il saluto del Consiglio ecumenico delle Chiese, “essere voce profetica nel mondo di oggi, strumento di Dio per riconciliazione, giustizia e pace”

“Essere una voce profetica nel mondo di oggi, uno strumento della missione di Dio per la riconciliazione e la guarigione, per la giustizia e la pace, lavorando e progredendo insieme per adempiere la volontà di dio con i cristiani e con persone di altre comunità di fede in tutto il mondo”. Con queste parole, pronunciate dalla moderatora la teologa anglicana, originaria del Kenya, Agnes Aubom, il Consiglio ecumenico delle Chiese (Wcc) ha accolto questa mattina Papa Francesco nella cappella del Centro ecumenico di Ginevra dove è in corso una preghiera ecumenica. Papa Francesco è entrato nella cappella in processione. A dargli il benvenuto anche i due vice-moderatori del Wcc, il metropolita Gennadios di Sassima, del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, e la vescova metodista statunitense, Mary Ann Swenson.

“Dopo il Concilio Vaticano II – ha detto la vescova – la Chiesa cattolica e il Wcc hanno avviato un dialogo ed una collaborazione proficua che sono stati rafforzati intensamente nel corso degli anni. Siamo lieti di accogliere in questa storica commemorazione il Santo Padre Papa Francesco la cui visione e il suo lavoro hanno ispirato, entusiasmato e rafforzato il rapporto e la cooperazione con il Consiglio ecumenico delle Chiese per proseguire insieme il pellegrinaggio di giustizia e di pace”.

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