Clima: Coldiretti, “addio alla quarta primavera più calda di sempre”

Quella che ci lasciamo alle spalle è la quarta più calda primavera di sempre a livello climatologico. Lo sottolinea la Coldiretti in un comunicato pubblicato quest’oggi, 21 giugno, primo giorno d’estate. In base all’elaborazione fatta sui dati del Noaa, il National Climatic Data Centre, le temperature medie registrate sulla superficie della terra e degli oceani in questi mesi siano “addirittura superiori di 0,77 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo”. Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di una conferma della tendenza al cambiamento climatico che si avverte anche in Italia dove la primavera 2018 è stata la quarta più bollente dal 1800 secondo Isac Cnr che ha rilevato peraltro la caduta del 21% di precipitazioni in più, rispetto alla media del periodo storico. L’andamento anomalo di quest’anno si è manifestato – continua la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo. Un dato, questo che non ha fatto bene al terreno e alle coltivazioni. Le precipitazioni primaverili sono importanti per ristabilire le scorte idriche necessarie per l’estate, ma l’acqua – precisa la Coldiretti – per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento.

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