Salute: Policlinico Gemelli, nuovo centro di farmacologia clinica di genere coniuga ricerca a benessere del paziente

“Abbiamo raggiunto il decimo piano”. Così Giovanni Scambia, direttore scientifico fondazione Policlinico Gemelli Irccs e direttore del Dipartimento Salute donna e bambino, in occasione dell’inaugurazione oggi pomeriggio del Centro di farmacologia clinica di genere e del giardino terapeutico, posti proprio al decimo piano di una delle palazzine del nosocomio romano. La nuova struttura prevede di condurre delle sperimentazioni di fase I sui nuovi farmaci o combinazioni terapeutiche. Il reparto conta quattro posti letto e un day hospital che si sviluppa su una superficie di 380 mq. Attualmente nel centro sono in corso 23 trial clinici in ginecologia di fase I e III, per lo più sui carcinomi dell’ovaio. Il centro si presenta come uno spazio accogliente, dove ricerca e comfort si combinano per il benessere dei pazienti. “La maggior parte delle pazienti di questo ospedale è donna. Infatti – ha continuato Scambia – un’intera ala è stata dedicata alla loro salute. Quella che inauguriamo oggi è dedicata alla chemioterapia all’aperto, ai percorsi sensoriali e al benessere psicofisico favorito dal contatto diretto con la natura. Un’altra è dedicata ai trattamenti oncologici tradizionali e sperimentali, calibrati sul profilo genetici del paziente e del tumore. L’obiettivo principale è personalizzare i trattamenti medici su misura del singolo paziente e sviluppare nuovi farmaci antitumorali per garantire trattamenti mirati, più efficaci e con meno effetti collaterali, sulla base delle caratteristiche genetiche e molecolari di ogni tumore senza sottovalutare ansie e aspettative personali”. Chi ha definito il risultato raggiunto “un cammino entusiasmante e virtuoso” è il professor Riccardo Masetti, direttore dell’Unità di Chirurgia Senologica del Policlinico. “Il centro – ha aggiunto – parla di ispirazioni e collaborazioni speciali. Come chirurgo oncologo, ho visto tante cose succedere grazie a persone speciali che nasce grazie alla associazione Oppo e le sue stanze, un giovane strappato troppo presto alla vita”. “Il centro – ha spiegato Masetti – sarà strategicamente importante nel campo della medicina femminile. Il giardino invece è frutto della riqualificazione di due terrazze che non erano mai state usate dall’ospedale. Lo spazio non solo parla di attenzione al malato ma anche di approccio olistico. Il centro di terapie integrate permetterà alla persona di essere aiutata a superare gli aspetti psicologici a volte più forti della problematica oncologica, attraverso consulenze nutrizionali o altro tipo di terapie. Ospiteremo in un ambiente idoneo i gruppi di pazienti. Il progetto – ha concluso – parla di collaborazioni fra associazioni no profit che si prenderanno cura di allestire le terrazze”.

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