Minori stranieri non accompagnati: Agia-Unhcr, garantire informazioni e spazi di ascolto protetti. Uniformare procedure di ricongiungiumento

È necessario garantire e promuovere spazi protetti di ascolto per i minorenni che giungono in Italia da soli e che hanno dunque specifiche esigenze di protezione, tanto più se fuggono da conflitti o da persecuzioni. Questa una delle raccomandazioni contenute nell’anticipazione del rapporto “Minori stranieri non accompagnati: una valutazione partecipata dei bisogni” diffusa oggi e scaricabile dal sito dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza  (http://www.garanteinfanzia.org/sites/default/files/report-agia-unhcr-6-18.pdf) e da quello dell’Unchr (https://www.unhcr.it/cosa-facciamo/protezione/minori-non-accompagnati/ascolto-e-partecipazione) che hanno realizzato l’indagine. Rispondendo alle richieste dei ragazzi, l’anticipazione del rapporto raccomanda a tribunali e garanti di assicurare informazioni esaustive sulla figura e i compiti dei tutori, dei quali è stata sollecitata ancora una volta la nomina; viene inoltre chiesto di chiarire e uniformare su tutto il territorio l’applicazione della procedura di ricongiungimento familiare dei minori non accompagnati ai sensi di Dublino III. E ancora: “Eventuali permanenze in centri di accoglienza straordinaria e strutture a non alta qualificazione siano contenute nei tempi strettamente necessari”. Altra raccomandazione quella di attivare le procedure di accertamento dell’età solo qualora ci siano fondati dubbi su di essa e sempre su disposizione della Procura presso il Tribunale per i minorenni. Ai servizi sociali, infine, è stato chiesto di vigilare su chi realizza, a livello locale, gli interventi sociali.

 

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