Giornata rifugiato: Caritas Ambrosiana, flash mob al Pirellone di Milano. Gualzetti, “migrazioni ci sono sempre state. Servono menti aperte, non porti chiusi”

Due scalatori del gruppo alpinistico i “Ragni di Lecco”, si sono calati dal “Pirellone”, sede del consiglio della Regione Lombardia nel corso del flash mob anti razzista organizzato oggi da Caritas Ambrosiana, in vista della Giornata mondiale del rifugiato. “Scendendo alla cima del grattacielo Pirelli, in corda doppia, i due Ragni di Lecco, con la faccia di un grande scimpanzé raffigurato sulla schiena, hanno metaforicamente rappresentato l’evoluzione umana”, spiega una nota Caritas. “Un testo recitato ha illustrato il senso della scena e spiegato il contributo che nella storia millenaria della nostra specie hanno avuto le migrazioni”. Una volta giunti a terra, 15 figuranti travestiti da scimmie sono usciti dai loro costumi e divenuti in questo modo simbolicamente uomini, hanno lanciato lo slogan “Scendi dalla pianta. Be human” che è anche l’hashtag del social contest proposto da Caritas Ambrosiana nell’ambito della campagna internazionale “Share the journey”. Infine un grande striscione lungo 20 metri è stato steso a terra proprio sotto il Pirellone, con la scritta “Be human”, come monito alla politica affinché prenda decisioni ispirate a valori di civiltà.

“Quando scesero dalle piante, i nostri antenati, cominciarono a muoversi per il mondo, e muovendosi, si mescolarono, dando vita ad una sola razza: quella umana”, ha dichiarato Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana. “Le migrazioni ci sono sempre state, hanno accompagnato la nostra storia evolutiva. Sta a noi trasformarle in un’opportunità per tutti, affrontandole con coraggio, intelligenza, umanità. Oppure renderle solo un enorme problema, alimentando la paura, erigendo muri, voltando le spalle ai principi su cui si fonda la nostra civiltà e che rendono grandi i nostri Paesi e le nostre città. Abbiamo bisogno di menti aperte non di porti chiusi”. Il contest invita i cittadini a postare sui propri profili social foto e testi “che raccontino i tanti incontri positivi che contraddistinguono la nostra relazione quotidiana con persone originarie di un altro Paese”. Il concorso si concluderà il 15 settembre 2018. I 10 contenuti più votati entreranno in finale e saranno valutati da una giuria di esperti composta da figure rappresentative del mondo della solidarietà, dell’informazione e dell’arte. Al vincitore sarà assegnato come premio un viaggio per due persone in Kenya organizzato dall’agenzia di turismo responsabile “Viaggi e Miraggi”.
Mons. Luca Bressan, vicario episcopale della diocesi di Milano, ha affermato: “C’è una narrazione allarmistica del fenomeno migratorio. Con questo contest vogliamo invitare i cittadini a considerare l’incontro con lo straniero in modo diverso. Un modo più aderente alla realtà quotidiana che tutti noi viviamo, ma che perdiamo di vista sopraffatti da una rappresentazione a senso unico. Tutti insieme dobbiamo ricostruire un nuovo senso comune. Non partendo dalla paura, che è sempre una cattiva consigliera, ma dal coraggio del nostro patrimonio di valori che è la nostra più autentica identità”. Sul sito web regolamento e tema del contest.

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