Papa Francesco: alle suore Teatine, “uscire da voi stesse per andare alle periferie esistenziali”

foto SIR/Marco Calvarese

“Vi ringrazio per tutto il bene che fate nella Chiesa e lì dove lavorate per il Regno di Dio: America, Africa ed Europa”. Con queste parole il Papa ha cominciato il suo discorso alle Suore Teatine dell’Immacolata Concezione, che celebrano i 400 anni dalla morte della loro fondatrice, la venerabile Orsola Benincasa, accompagnate dai Padri Teatini. “Voi sapete che noi gesuiti con i teatini abbiamo una storia un po’ brutta, abbiamo litigato al tempo di Paolo IV, adesso siamo amici!”, ha scherzato Francesco a braccio. “Orsola Benincasa fu donna contemplativa”, ha sottolineato: “Ha saputo cogliere i bisogni della gente, specialmente dei giovani, vivendo per la gloria di Dio e la salvezza delle anime”. Dedicarsi “all’educazione e formazione delle nuove generazioni, attente alla loro promozione umana e alla loro crescita nella fede”, ma “senza tralasciare la vostra presenza vicino alle persone sofferenti, in cui riconoscete Gesù crocifisso”, la doppia consegna alle religiose: “Per questa via il Signore vi chiama ad uscire da voi stesse e ad andare alle periferie esistenziali, con libertà di cuore. Voi stesse trovate vita dando vita, trovate speranza dando speranza, trovate la vostra ragione di essere nella Chiesa e nel mondo amando e vivendo sempre secondo la logica del dono, la logica del Vangelo”.

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