Papa Francesco: alle suore Teatine, “mordersi la lingua” per non “sparlare in famiglia”. “Non dimenticatevi degli anziani”

“Il mondo ha bisogno anche della vostra testimonianza di vita fraterna in comunità”. È l’invito del Papa alle suore Teatine, ricevute oggi in udienza. “Non è facile la vita fraterna, sempre c’è qualcosa da litigare, per sparlare”, ha proseguito Francesco a braccio: “È brutto sparlare in famiglia. Ma c’è un rimedio, una medicina molto buona per non sparlare: mordersi la lingua, si gonfia ma non si spacca”. Di qui l’esortazione a coltivare “la spiritualità del vivere insieme, allontanando le critiche, i pettegolezzi, le rivalità, e praticando invece l’accoglienza e l’attenzione reciproca, la condivisione dei beni materiali, il rispetto per le persone più fragili”. “Questo è molto importante”, ha poi raccomandato il Papa a braccio: “Avere cura degli anziani, sono la memoria della Congregazione. Non lasciarli lì, in infermeria, abbandonati, ma andare da loro, farli parlare – sono la memoria – e accarezzarli: non dimenticatevi degli anziani!”. Poi Francesco ha citato il testamento della fondatrice, suor Orsola Benincasa: “Amatevi a vicenda. Rispettatevi a vicenda. Ciascuna cerchi il bene dell’altra”. “Una bella strada di santità, questa”, ha commentato ancora a braccio. Incarnare il comandamento dell’amore “là dove vivete e lavorate”, la consegna finale pèer essere , come Maria, “donne appassionate di Cristo e dell’umanità, continuamente in cammino per servire i più bisognosi: nelle scuole, nelle parrocchie, nelle case di cura, in ogni luogo dove con la vita e la parola portate il Vangelo di Cristo”.

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