Nave Aquarius: mons. Accrocca (Benevento), “sulle sorti dei migranti si costruiscono fortune politiche ed economiche”

“Le notizie relative all’Aquarius – imbarcazione vagante per il Mediterraneo che non trasporta pesci nelle proprie reti, ma fragili, inermi esseri umani – non possono lasciarci indifferenti né, ancor meno, vederci tra coloro i quali alzano la voce per urlare che ‘ognuno deve starsene a casa sua’”. Lo scrive l’arcivescovo di Benevento, mons. Felice Accrocca, nella lettera sul fenomeno migratorio dal titolo “Quei sorrisi che ridanno vita”. Il presule si rivolge ai sacerdoti e ai diaconi, agli operatori pastorali, ai cristiani praticanti, a quanti, “pur non vivendo una pratica religiosa, si riconoscono credenti” e a quanti “in tutta sincerità credono in un Dio che non è il Dio di Gesù Cristo”. Mons. Accrocca ricorda il monito di san Giovanni Crisostomo, che avverte che “non possiamo gioire onorando il Cristo con gli arredi sacri e poi disprezzarlo nella persona dei poveri”. Riferendosi ai migranti, l’arcivescovo sottolinea come “sulla sorte di quei disgraziati si costruiscono le fortune di altri, siano esse fortune politiche o economiche, stante il business da molti avviato a riguardo”. Parlando del fenomeno migratorio, lo definisce “un problema che richiede competenza, coraggio, generosità, un’ampia visione strategica, ed esige, al tempo stesso, rispetto delle regole sia da parte dei paesi che accolgono sia da parte delle persone che ricevono accoglienza”. “Il tema è di una portata tale – ammonisce mons. Accrocca – che non consente semplificazioni assolutizzanti, spesso invece proposte – da una parte o dall’altra – quali soluzioni risolutorie”. Il presule è consapevole che “non sarà possibile arrestare il fenomeno” e che al contempo “è pure illusorio dire che bisogna creare sviluppo nelle terre d’origine di questi uomini e donne, favorendone la permanenza nei loro paesi”. Secondo l’arcivescovo, il vero problema è “il nodo economia-politica”. Ecco dunque l’impegno della Chiesa: “Svolgere un’opera di evangelizzazione che su tali questioni non può assolutamente tacere, ma deve piuttosto aiutare le coscienze a maturare una visione ampia e ragionata del problema, senza dimenticare il valore e il primato della persona umana”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori