Elezioni amministrative: mons. Seccia (Lecce) ai sindaci eletti, “testimoniate dialogo e solidarietà”

“Le auguro di cuore di testimoniare alla sua gente di essere ‘primo cittadino’ non perché in testa a una graduatoria di merito, ma perché sarà in grado di essere di esempio per tutti nell’esprimere col suo servizio i valori della legalità, del dialogo, dell’accoglienza, della solidarietà”. Lo scrive l’arcivescovo di Lecce, mons. Michele Seccia, nella lettera indirizzata ai sindaci di quattro Comuni della diocesi neoeletti: Torchiarolo, San Pietro Vernotico, Squinzano e Vernole. Ricordando le parole di Papa Francesco, che lo scorso 30 settembre ha incontrato una delegazione dell’Anci, il presule auspica che i sindaci possano costruire “una città che non ammette i sensi unici di un individualismo esasperato, che dissocia l’interesse privato da quello pubblico”. Da qui l’augurio di “poter godere sempre del sostegno, dell’incoraggiamento e della collaborazione della comunità per la quale spenderà gran parte del suo tempo e le sue preziose competenze”. “La vicinanza e la familiarità con ogni suo concittadino – aggiunge – le consentiranno di non sentirsi mai solo ‘nell’avventura dell’amministrare’ nemmeno quando dovrà prendere decisioni difficili e impopolari”. La via indicata è quella della “condivisione dei problemi”, che “le consentirà di fare sempre scelte giuste e sostenibili”. Infine, un’ultima raccomandazione. “Poiché il bene comune, cioè il benessere di tutte le persone che vivono nel suo comune, è un obiettivo che si può perseguire e raggiungere soltanto in un clima di unità d’intenti e di concordia sociale, avverto come Pastore l’esigenza di ribadirle la fondamentale funzione sociale che ricoprono nei nostri territori le comunità parrocchiali e tutte le realtà associative che ruotano intorno ad esse”.

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