Migranti: Agesci, “costruire ponti e non muri, promuovere il senso evangelico dell’accogliere”

“Tutti gli atteggiamenti che dividono e ostacolano l’accoglienza e l’integrazione non sono coerenti con l’ispirazione evangelica dei valori scout”. Lo affermano i vertici dell’Agesci Donatella Mela e Ferri Cormio, Barbara Battilana, Vincenzo Piccolo e p. Davide Brasc. Riprendendo il versetto del vangelo di Matteo “ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25,35), rinnovano l’impegno dell’associazione a promuovere “il senso evangelico dell’accogliere, educando i ragazzi e le ragazze alla relazione personale nello spirito della reciprocità, contribuendo attivamente a creare contesti aperti all’accoglienza”. Un intento che – affermano in un comunicato – si concretizza quotidianamente e concretamente nei progetti “Ponti e non muri” e #daLampedusalBrennero e nella presenza attiva dei gruppi Agesci sul territorio. “In questo tempo di emergenza sociale – affermano i vertici di Agesci -, l’edificazione del bene comune impegna l’associazione a concentrare le forze su ragionamenti educativi e politici, che riportino al centro la dignità umana e la sua inviolabilità”.

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