Papa Francesco: udienza, “trovare l’originale della vita, non la copia”. “È brutto trovare cristiani a mezza misura, cristiani nani”

foto SIR/Marco Calvarese

“Chi, potendo scegliere fra un originale e una copia, sceglierebbe la copia?”. A chiederselo è stato il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, la prima dedicata ai comandamenti. “Ecco la sfida”, ha proseguito Francesco: “Trovare l’originale della vita, non la copia”. “Gesù non offre surrogati, ma vita vera, amore vero, ricchezza vera!”, ha ammonito il Papa: “Come potranno i giovani seguirci nella fede se non ci vedono scegliere l’originale, se ci vedono assuefatti alle mezze misure?”. “È brutto trovare cristiani a mezza misura, cristiani nani, che crescono fino a certa statura e poi no, cristiani col cuore rimpiccolito, chiuso, è brutto trovare questo!”, ha esclamato a braccio: “Ci vuole l’esempio di qualcuno che mi invita a un ‘oltre’, a un ‘di più’. Sant’Ignazio lo chiamava il ‘magis’, il fuoco, il fervore dell’azione, che scuote gli assonnati”. “La strada di quel che manca passa per quel che c’è”, la proposta di Francesco: “Gesù non è venuto per abolire la legge o i profeti ma per dare compimento. Dobbiamo partire dalla realtà per fare il salto in quel che manca. Dobbiamo scrutare l’ordinario per aprirci allo straordinario”. “In queste catechesi – ha annunciato il Papa a proposito del contenuto dei prossimi mercoledì – prenderemo le due tavole di Mosè da cristiani, tenendoci per mano a Gesù, per passare dalle illusioni della giovinezza al tesoro che è nel cielo, camminando dietro di lui. Scopriremo, in ognuna di quelle leggi, antiche e sapienti, la porta aperta dal Padre che è nei cieli perché il Signore Gesù, che l’ha varcata, ci conduca nella vita vera. La sua vita. La vita dei figli di Dio”.

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