Diocesi: Città di Castello, il 17 giugno presentazione del volume “La nascita di una diocesi nella Toscana di Leone X: Sansepolcro da borgo a città”

Verrà presentato giovedì 17 giugno, nella sala conferenze del seminario vescovile di Città di Castello (inizio alle 17.30), il libro “La nascita di una diocesi nella Toscana di Leone X: Sansepolcro da borgo a città”, di Andrea Czortek e Francesca Chieli. Si tratta di un volume – spiega una nota – che “getta nuova luce su uno degli aspetti più significativi della storia altotiberina, civile e religiosa, cioè il conferimento del titolo di Sansepolcro a città mediante l’istituzione della diocesi”. Il volume è edito dall’Istituto storico italiano per il Medio Evo nella collana “Italia sacra”.
A presentare il saggio sarà Paola Monacchia, presidente della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria. L’iniziativa è promossa dall’Archivio storico diocesano di Città di Castello in collaborazione con l’Associazione storica dell’Alta Valle del Tevere e il Circolo culturale “Luigi Angelini”.
“Tre anni di appassionata ricerca d’archivio condotta tra Sansepolcro, Città di Castello, Firenze e Roma – prosegue la nota – hanno portato Francesca Chieli e Andrea Czortek a ripercorrere le tappe del lungo e articolato iter che, tra 1441 e 1520, impegnò l’intero gruppo dirigente di Sansepolcro per ottenere la creazione di una nuova diocesi e, di conseguenza, il conferimento del titolo di città”. “Le conclusioni della ricerca mettono nella giusta luce il ruolo di Papa Leone X: infatti, se il sostegno del primo papa Medici si rivelò determinante, è pur vero che la vicenda ha avuto una genesi decisamente locale, essendo il frutto maturo del lungo processo di crescita che aveva coinvolto l’antico borgo dalla fine del XIII secolo”. “La ricerca – conclude la nota – coinvolge profondamente anche la diocesi di Città di Castello, di cui Sansepolcro ha fatto parte fino al 1520 (come buona parte dell’odierna Valtiberina Toscana e dell’Alta Valmarecchia). La divisione del territorio in due diocesi ha dato vita a due Chiese locali che, pur nate da una lunga situazione di conflitto giurisdizionale, nel tempo hanno saputo vivere rapporti non solo di comunione, ma anche di collaborazione, dal momento che i due vescovi si trovavano a vivere in città assai vicine e molto legate sul piano sociale ed economico”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa