Maternità in Italia: Ciccarelli (Forum famiglie), “occorrono politiche strutturali di sostegno alle donne che scelgono di mettere al mondo un figlio”

“Scegliere di mettere al mondo un figlio, nel nostro Paese, rimane un grosso problema, perché rappresenta ancora un ‘carico’ economico e professionale enorme, in particolare per le mamme. Spesso, le donne in età fertile desiderano fare figli e, anzi, non di rado c’è la volontà di farne anche più di uno. Il problema è che oggi gli ostacoli da affrontare per portare avanti una gravidanza e potersi prendere cura di un figlio in Italia sono davvero tanti. Ecco perché oltre una donna su tre tra i 25 e i 49 anni è inattiva. Oggi, insomma, lo Stato costringe le donne ad abortire i propri sogni e progetti”: commenta così la vicepresidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Emma Ciccarelli, i numeri del report di Save The Children “Le Equilibriste: la maternità in Italia”, diffuso in occasione dell’imminente Festa della mamma.
“L’Italia – prosegue Ciccarelli – è diventato un Paese ormai ostile alla maternità, eccezion fatta per alcune città più sensibili al tema: si arriva sempre più tardi a fare un figlio, spesso perché il lavoro è precario e mantenere la prole ha un costo economico sempre meno sostenibile. Eppure, un recente sondaggio dell’Istituto Toniolo sui desideri dei giovani ci indica che i nostri ragazzi hanno ancora un forte desiderio di famiglia, anche se poi non sempre riescono a realizzarlo. Occorre che tutto il Paese e le sue istituzioni politiche in primo luogo – Governo, Parlamento e Regioni – s’impegnino come mai prima d’ora per costruire politiche strutturali che siano di accompagnamento e sostegno alla maternità. Solo a quel punto i sogni di maternità e paternità di tanti aspiranti genitori potranno finalmente diventare realtà”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo