Europa: Comunità di Sant’Egidio, “offrire al mondo un modello di pace, diritti, solidarietà”. Per migranti, “introdurre vie ingresso regolari”

“Guardare al futuro del continente e alla sua crescita democratica, sociale ed economica, senza essere condizionati dalle paure che l’attraversano, a tratti, in questo momento storico”. In occasione della Giornata dell’Europa, che viene celebrata oggi in tutta l’Unione, è l’invito che rivolge la Comunità di Sant’Egidio. “Come Comunità nata a Roma, ma presente oggi in tutti i continenti – si legge in una nota -, abbiamo sperimentato quanto l’Europa può offrire al mondo grazie a ciò che ha costruito nella sua storia, anche recente: la scelta per la pace, che ha intrapreso con convinzione a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, la solidarietà e l’integrazione, che affondano nella sua cultura, e la difesa dei diritti che permettono ad ogni suo residente garanzie di libertà e di rispetto reciproco”.
In questo quadro, “per affrontare adeguatamente il complesso fenomeno dell’immigrazione, sarebbe opportuno – osserva la Comunità di Sant’Egidio – prevedere vie legali per il reinsediamento, forme di sponsorship e quote di ingresso per motivi di lavoro insieme all’allargamento dell’esperienza positiva di accoglienza e integrazione già avviata da Italia, Francia e Belgio con i corridoi umanitari.
Sono elementi che ci invitano, malgrado le tante difficoltà, a guardare all’Europa non come un problema ma come un’occasione, a patto che liberi le sue energie per costruire il futuro e non ceda a egoismi localisti che la farebbero tornare al passato”.

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