Supplica Madonna Pompei: mons. Tscherrig (nunzio in Italia), “dobbiamo essere discepoli missionari ed evangelizzatori che pregano e lavorano”

@Giovanni Angellotto

Ha ricordato l’invito di Papa Francesco a pregare per la pace, in particolare attraverso il Rosario, stamattina, il nunzio apostolico in Italia, mons. Emil Tscherrig, durante la messa, che ha preceduto la supplica della Madonna di Pompei. “Molte volte non sappiamo cosa chiedere nella nostra preghiera. Maria ci invita a domandare sempre, con insistenza e perseveranza, che il Signore ci invii il Suo Spirito affinché sia rinnovata la faccia della terra”, ha osservato, sottolineando come “in comunione con lo Spirito di Dio spariranno tra noi l’odio e le contese, la divisione e il disprezzo dell’altro, la diffamazione e le parole che feriscono, i sentimenti che uccidono”.
Affinché ciò avvenga, “dobbiamo essere discepoli missionari” e, come ci invita Papa Francesco, nell’Evangelii Gaudium, “evangelizzatori con Spirito, cioè evangelizzatori che pregano e lavorano”. In questo contesto “il Santo Padre ricorda soprattutto la forza missionaria dell’intercessione, cioè di quella preghiera che è un atto di somma carità, nel quale noi ci presentiamo davanti a Dio per implorare, sull’esempio di Maria, una grazia per un fratello o una sorella. Tutti gli uomini e le donne sante, rammenta il Papa, sono stati grandi intercessori”. Tuttavia, “per essere intercessori efficaci in favore degli altri, dobbiamo metterci all’ascolto della Parola di Dio e praticarla nella vita di ogni giorno”.
Ricordando le opere realizzate dal beato Bartolo Longo, il presule ha evidenziato: “Vi sono esempi bellissimi in questa ‘città della fede e della carità concreta’. Ho avuto modo di visitare ieri sera con grande soddisfazione e gioia alcune delle opere di carità che nascono all’ombra di questo santuario e che possono vivere anche grazie alla vostra generosità. Ho visitato alcune famiglie che non si sono chiuse in un amore egoistico, ma che, aperte alla vita, hanno saputo accogliere nuovi figli, fidandosi ogni giorno della Provvidenza di Dio. Ho anche visitato il Centro educativo e ho apprezzato l’entusiasmo e l’impegno degli alunni e degli educatori che ogni giorno costruiscono prospettive di vita nuova, lì dove talvolta l’umanità con la sua debolezza lascia delle macerie”. A tutti, ha concluso, “vorrei esprimere la gratitudine del Santo Padre per quanto generosamente ogni giorno e con non pochi sacrifici fanno per la realizzazione del regno di Dio”.

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