Supplica Madonna Pompei: mons. Caputo (arcivescovo), “preghiamo ogni giorno per il Papa, la Chiesa e la pace”

@Giovanni Angellotto

“Accogliendo lei accogliamo, dunque, il Papa e ci permettiamo di chiederle di riferirgli tutto il nostro amore e la nostra gratitudine. Dica a Papa Francesco che i devoti della Madonna di Pompei lo amano e pregano ogni giorno per lui, per il suo ministero e per tutta la Chiesa e, come lui stesso ha chiesto esplicitamente più volte, per la pace, soprattutto nelle nazioni più martoriate da guerre, lotte fratricide, povertà, sfruttamento. Proprio alla pace è dedicato, infatti, questo santuario, come si legge sulla monumentale facciata, eretta nel 1901, con il contributo di fedeli di tutto il mondo”. Lo ha detto stamattina mons. Tommaso Caputo, arcivescovo prelato di Pompei, nel suo saluto al nunzio apostolico in Italia, mons. Emil Tscherrig, che oggi presiede prima la messa e poi la supplica alla Madonna di Pompei.
“La nuova città di Pompei, che quest’anno festeggia il 90° anniversario della fondazione, deve la sua origine alla prontezza con la quale Bartolo Longo rispose alla chiamata della Vergine che lo esortava a diffondere il Rosario. Sostenuto dal vescovo di Nola, mons. Giuseppe Formisano, e grazie alla collaborazione della contessa Marianna De Fusco, egli fondò non solo questo magnifico santuario ma anche la città che lo circonda e numerose opere di carità, nelle quali, oggi come allora, sono accolti gli ultimi e gli emarginati: ragazzi e ragazze provenienti da contesti sociali difficili, mamme e donne sottratte a situazioni di sfruttamento o violenza, figli e figlie di detenuti, anziani, poveri, ex tossicodipendenti, ragazze madri, diversamente abili, migranti”, ha ricordato l’arcivescovo.
“Coniugando, dunque, fede e carità, egli diffuse in tutto il mondo la devozione alla Vergine del Santo Rosario di Pompei, la cui icona è cara ai cristiani di ogni nazione, come lei certamente avrà potuto constatare personalmente nei tanti Paesi dove ha prestato servizio per la Santa Sede. Allo stesso tempo, l’avvocato Bartolo Longo diede una speranza ed un futuro a centinaia di migliaia di persone sole e abbandonate.
È quello che, pur tra le difficoltà che non mancano, cerchiamo di continuare a fare anche noi oggi, in un presente afflitto da problematiche, contrasti, preoccupazioni e nuove povertà”, ha concluso mons. Caputo.

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