Siria: Msf, in 10 giorni vaccinati 51.000 bambini sfollati

Nurse vaccinating a children with Pneumococcus pneumonia antigen that is first time given to Syrian children in MSF vaccination campaign in west Aleppo country side

In 10 giorni le équipe di Medici Senza Frontiere (Msf) hanno aiutato a vaccinare 51.000 bambini siriani sfollati in 119 comunità delle zone rurali ad ovest di Aleppo. Sono stati immunizzati contro il morbillo, la rosolia, le malattie da pneumococco e relative complicanze, come meningite e infezioni respiratorie. A renderlo noto è la stessa organizzazione umanitaria che lavora nelle zone rurali ad ovest di Aleppo dal 2012, supportando le strutture sanitarie locali. Sono decine di migliaia gli sfollati provenienti da aree assediate come Aleppo Est, Homs, Hama e, recentemente, la Ghouta orientale – affermano da Msf -, che vivono nelle campagne ad ovest di Aleppo in campi profughi formali o improvvisati, senza servizi di base come acqua pulita, cibo e servizi igienici. I servizi sanitari sono insufficienti per i loro bisogni e le persone all’interno dei campi, in particolare i bambini, sono più vulnerabili verso malattie infettive come la meningite, il morbillo e la polmonite”. “La vaccinazione è un modo efficace per prevenire le malattie infettive ed è particolarmente importante in aree come la Siria, dove il sistema sanitario è stato distrutto”, spiega Maria Aparecida Rodriguez Rado, coordinatore medico di Msf nel nord della Siria. “Dopo molti anni di conflitto, ci sono bambini senza alcuna copertura vaccinale che rischiano di contrarre diverse malattie e c’è il rischio che possa diffondersi un’epidemia”. “Stiamo raddoppiando i nostri sforzi per garantire che tutti i bambini nelle zone rurali ad ovest di Aleppo siano coperti. La vaccinazione è uno degli obiettivi più importanti della nostra azione di assistenza medica per le persone sfollate in Siria”, dichiara Angela Martinez Gamero, referente medico di Msf.

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