Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Crotone, crollo in un appartamento, due morti. Usa: dimesso procuratore generale di New York

Italia: Crotone, crollo in un appartamento nel quartiere Lampanaro, due morti e quattro feriti

Due morti e quattro feriti, tra cui tre bambine di 4, 7 e 10 anni. È il tragico bilancio del crollo di un appartamento, avvenuto ieri in tarda serata, in uno stabile popolare nel quartiere Lampanaro di Crotone. Le vittime sono Rita Murgeri, di 55 anni, e il compagno Saverio Romano, di 43. Ferite le nipotine della coppia. La più piccola è stata trovata sotto una porta con gravi ustioni alla testa. Per lei è stato disposto il trasferimento immediato in eliambulanza in un centro specializzato di Bari. Ferite lievemente, invece, le sorelline, trasportate nell’ospedale di Crotone insieme alla madre, anche lei ferita in modo non grave. Illeso, invece, il padre delle bambine. Carabinieri e polizia stanno svolgendo le indagini per accertare le cause dello scoppio insieme ai tecnici dei vigili del fuoco. Da un primo esame sembrerebbe che non si sia trattato di una fuga di gas. Fortunatamente il palazzo ha retto all’esplosione anche se la staticità dell’edificio dovrà essere valutata. Anche perché a crollare sono state le pareti interne dell’appartamento, posto al terzo piano, il penultimo, dell’edificio.

Cronaca: Roma, arresti per il raid dei Casamonica a Pasqua. Avevano picchiato donna disabile e barista

La polizia sta eseguendo alcuni arresti, quattro al momento, legati al raid in un bar alla Romanina, alla periferia di Roma, il primo aprile, da parte di esponenti del clan Casamonica, che avevano selvaggiamente picchiato una donna disabile e il titolare del bar, “reo” di non averli serviti per primi. La notizia, diffusa ieri, ha fatto il giro del mondo. I pm di Roma indagano per lesioni, minacce e danneggiamento in merito a quanto avvenuto a Pasqua. Antonio Casamonica e suo cugino Alfredo Di Silvio, personaggi legati al clan mafioso che imperversa nella capitale, avevano aggredito una ragazza portatrice di handicap e un cittadino romeno di 39 anni, quest’ultimo proprietario dell’esercizio commerciale. Sul raid sono state presentate alla polizia due denunce. Il fascicolo per ora è affidato ai pm che indagano sui reati comuni ma visti i personaggi coinvolti non è escluso che possa finire all’attenzione della Direzione distrettuale antimafia.

Germania: tamponamento fra treni nella stazione di Aichach, due morti e quattordici feriti

Nella stazione di Aichach, a nord di Augsburg, in Baviera, un treno regionale passeggeri ha tamponato un treno merci fermo, provocando due morti e 14 feriti ieri in tarda serata. Le vittime – riferisce l’Ansa – sono il capotreno del convoglio e un passeggero. Le cause dell’incidente non sono ancora state chiarite. “La polizia criminale ha passato tutta la notte sul luogo dell’incidente”, ha riferito un portavoce della polizia alle prime ore del mattino di oggi. La tratta ferroviaria tra Ingolstadt e Augsburg è stata chiusa.

Regno Unito: si allunga la striscia di violenze giovanili. Un ferito nei sobborghi di Manchester

Ancora un episodio di violenza giovanile in Inghilterra: ultima vittima un giovane non ancora ventenne ferito ieri con un’arma da fuoco a Clayton, sobborgo di Manchester, come riferisce la polizia locale citata dalla Bbc. L’episodio è avvenuto in pieno giorno, nel pomeriggio di una giornata non lavorativa (ieri in Gran Bretagna si è festeggiato May Bank Holiday Monday). Il giovane è stato colpito a una gamba in un agguato in piena regola ed è rimasto ferito in modo serio, secondo i medici. Ignoto per ora l’aggressore, malgrado le ricerche condotte da diverse pattuglie dalla Greater Manchester Police, che hanno cordonato per alcune ore la strada teatro dell’accaduto. Gli investigatori hanno intanto annunciato un rafforzamento dei dispositivi di sicurezza in città, così come fatto a Londra sull’onda degli ultimi fatti di sangue avvenuti nella capitale nel weekend.

Stati Uniti/1 Si è dimesso il procuratore generale di New York, Schneiderman. Accuse di molestie sessuali

Il procuratore generale di New York, Eric Schneiderman, ha annunciato le sue dimissioni dopo che nelle settimane scorse aveva aderito alla campagna #MeToo e avviato un’azione legale contro il produttore cinematografico Harvey Weinstein. Schneiderman si è dimesso in seguito alle accuse mosse da quattro donne sulle colonne del magazine New Yorker per abusi sessuali e violenze fisiche. Schneiderman – democratico, alleato del governatore dello stato Andrew Cuomo – è divenuto negli ultimi mesi anche uno dei principali antagonisti di Donald Trump. Ha ammesso i fatti, ma ha negato con forza di aver agito contro la volontà delle donne, parlando di “attività sessuali consensuali”. Le dimissioni sono arrivate dopo che alcuni dei suoi alleati politici, a partire dal governatore Cuomo, hanno fatto pressioni chiedendogli un passo indietro.

Stati Uniti/2 Accordo sul programma nucleare dell’Iran, Trump verso l’annuncio del ritiro degli Usa

Donald Trump annuncerà a breve il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo sul programma nucleare dell’Iran. Lo afferma il New York Times, citando fonti diplomatiche europee che spiegano come gli alleati del Vecchio Continente abbiano fallito nel convincere il presidente americano che la sua decisione rischia di provocare una nuova escalation tra Teheran e l’Occidente. “Le possibilità che Trump annunci di restare nell’intesa sono molto ridotte”, afferma uno dei diplomatici ascoltati dal Times. Nelle ultime tre settimane Francia, Gran Bretagna e Germania hanno premuto su Washington, anche con visite di alto livello come quelle del presidente francese Emmanuel Macron, della cancelliera tedesca Angela Merkel e da ultimo, del ministro degli Esteri britannico Boris Johnson, per convincere Trump che lasciare l’accordo sarebbe un errore. Se Donald Trump deciderà di tirarsi fuori lo farà, dunque, in totale isolamento. Il presidente iraniano Hassan Rohani ieri ha dichiarato: “Gli americani saranno i principali perdenti; alla fine la sconfitta e il fallimento saranno per loro. Continueremo il nostro percorso”.

Cina: condannato all’ergastolo ex membro del Politburo. Corruzione e mazzette per 27 milioni di dollari

Sun Zhengcai, ex leader del Partito comunista di Chongqing e fino all’estate 2017 dato tra i possibili successori del presidente Xi Jinping, è stato condannato all’ergastolo per corruzione e per aver intascato mazzette del valore di quasi 27 milioni di dollari. Lo ha deciso la First Intermediate People’s Court di Tianjin, a conclusione di un processo avviato il 12 aprile, al cui inizio Sun ha ammesso di aver ricevuto denaro e asset direttamente o attraverso “persone affiliate”, rimettendosi alla volontà della Corte. Sun, 54 anni e componente del precedente Politburo, è stato privato dei diritti politici per tutta la vita mentre gli sono stati confiscati i beni, ha riferito l’agenzia Nuova Cina. Il suo – chiarisce Euronews – è il caso più eclatante della campagna anticorruzione del presidente Xi Jinping dalla salita al potere nel 2012.

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