Notizie Sir del giorno: Bonini su politica, Sako su elezioni Egitto, referendum su aborto in Irlanda, Sovvenire, pace in Nicaragua, raid Casamonica, “Notte Sacra” a Roma

Governo: Bonini (rettore Lumsa), “la politica è professione e passione, non è una perenne campagna elettorale”

“Con il suo modo, sereno e pacato, semplice e lucido, il presidente della Repubblica è stato chiaro. Sono passati due mesi e più, si deve comunque procedere a un nuovo governo. Con le prospettive che indicherà il Parlamento: fiducia, sfiducia o non sfiducia”. È un passaggio della nota di Francesco Bonini, rettore dell’Università Lumsa, all’indomani del discorso di Mattarella per la chiusura delle consultazioni. Citando Aldo Moro, Bonini ricorda che “la politica è professione e passione. Non è una perenne campagna elettorale, ma implica la responsabilità di rappresentare e, dunque, di governare. È la capacità di disegnare visioni, ma nello stesso tempo di costruire percorsi. È conflitto, ma anche incontro, è azzardo, ma anche compromesso. E soprattutto è inserita in un tessuto, in una comunità, cui deve rispondere. Tutto stritolato dalla frammentazione individualistica”. “Se i nostri rappresentati sono impegnati sempre in campagna elettorale, chi governa? I tanto deprecati tecnocrati di Bruxelles o i cosiddetti poteri forti?”. (clicca qui)

Elezioni in Iraq: patriarca Sako (Baghdad), “un parlamento che sappia arginare corruzione e mafia dilagante, favorire riconciliazione”

“Un parlamento che sappia arginare con forza la corruzione e la mafia dilagante, favorire la ricostruzione, la riconciliazione e rendere il Paese sovrano e libero dalle pressioni di potenze internazionali e regionali”. È questo l’auspicio che il patriarca caldeo di Baghdad, Louis Raphael Sako, esprime al Sir, a pochi giorni dalle elezioni politiche nazionali del 12 maggio. “Un momento importante per tutto il popolo per cui – dice il patriarca – è necessario favorirne la partecipazione sia in patria che all’estero”. Difficile pronosticare la vittoria di una singola lista, molto probabile invece è la formazione di un Governo di coalizione. “Coalizzarsi è l’unico modo che hanno i principali partiti per ottenere la maggioranza ed eleggere il premier (carica riservata a uno sciita, ndr.)”, spiega Mar Sako che paventa anche la possibilità di “una personalità laica, capace di creare una coalizione con i curdi e i sunniti e altri partiti laici. Ciò che conta è che chi andrà al governo abbia a cuore il bene di tutta la popolazione e non persegua interessi di parte. Non si può fare politica facendo leva sulla religione o sul partito – ribadisce il patriarca –, bisogna guardare allo sviluppo e al progresso integrale del Paese”. (clicca qui)

Irlanda: verso referendum su aborto. Mons. Eamon Martin, “sacralità della vita dal concepimento alla fine naturale”

Le parole di Papa Francesco durante il Regina Coeli in Piazza San Pietro a Roma, domenica 6 maggio, riguardo “l’accoglienza che deve sempre essere riservata ai nascituri”, “hanno una particolare risonanza” per l’Irlanda che si appresta a votare il referendum sull’ottavo emendamento della Costituzione. Lo ha detto oggi l’arcivescovo di Armagh (Irlanda), mons. Eamon Martin, che in un messaggio ha ripreso le parole del Santo Padre riguardo l’insegnamento del Vangelo di Gesù sull’amore e sul fatto che “questo amore deve far parte della nostra vita quotidiana”, nella cura agli anziani, ai malati, anche quando sono al tramonto della loro vita, e ai bambini non nati. Le parole del Papa, ha detto ancora mons. Martin, “sono molto importanti nel situare il nostro insegnamento sulla sacralità della vita non nata nel contesto del nostro porre al centro il comandamento dell’amore”. E conclude: “La nostra fede in questo insegnamento di Gesù dovrebbe ispirarci a difendere la vita dal concepimento alla sua fine naturale”. (clicca qui)

Sovvenire: Salvatore (economo Cei), “da giugno bilanci con le nuove norme di trasparenza rafforzata”

(Venezia) “Avremo a giugno prossimo la prima rendicontazione dei bilanci diocesani con le nuove norme rafforzate in materia di trasparenza amministrativa. Ed è più di un cambio di procedura. Perché l’annuncio passa anche dal dare conto delle attività economiche della Chiesa”. È dedicato alla trasparenza come sfida di credibilità l’intervento dell’economo della Cei, il diacono Mauro Salvatore, al convegno nazionale degli incaricati diocesani per il Sovvenire, a Mestre (7-9 maggio). Il riferimento è alla determinazione dell’Assemblea generale Cei, votata all’unanimità dai vescovi italiani a maggio 2017, in materia di massima chiarezza e trasparenza nell’amministrazione dei beni e nell’assegnazione di contributi 8xmille, che prevede un upgrading amministrativo e gestionale. “Sulla linea di rigore adottata dalla Cei – ha spiegato Salvatore – vengono aggiornati i requisiti per l’accesso ai fondi 8xmille, ispirati al modello delle fondazioni di erogazione, che misurano il raggiungimento del risultato”. (clicca qui)

Nicaragua: Benavente Gómez (economista), “la Chiesa ha deciso di affrontare il rischio del dialogo per la pace della Nazione”

“Il dialogo è una grossa responsabilità per la Chiesa, ma l’episcopato ha deciso di affrontare il rischio che rappresenta il dialogo per cercare la pace della Nazione”. Lo ha spiegato al Sir, in riferimento alla tesa situazione che sta vivendo il Nicaragua, l’economista nicaraguense Carlos Benavente Gómez, attivo in diverse organizzazioni della società civile e membro della Giunta direttiva della Rete latinoamericana sul debito, lo sviluppo e i diritti, nata in seno al Consiglio episcopale latinoamericano (Celam). Spiega Benavente: “Dopo quattro anni nei quali non ha neppure ascoltato le proposte della Conferenza episcopale del Nicaragua (Cen), Daniel Ortega – sotto pressione per le proteste durante giornate di grande tensione sociale, senza precedenti nell’ultimo decennio – ha accettato di promuovere un dialogo, invitando l’episcopato a essere mediatore e testimone. La proposta è stata accettata dai vescovi, i quali hanno però sottolineato di non poter assumere il ruolo di garanti”. “Il 21 maggio 2014, quasi 4 anni fa, i vescovi si riunirono con Ortega nella nunziatura e gli consegnarono la loro lettera pastorale – ricorda -. Oltre a una serie di proposte sull’economia, la società, la politica, l’ambiente e la famiglia, fecero due proposte: la prima era l’avvio di un grande dialogo nazionale con tutti i settori della società, per stabilire un nuovo patto sociale che assicurasse al paese stabilità politica ed economica. La seconda proposta era una profonda riforma politica del sistema elettorale. Ortega non ha mai risposto”. (clicca qui)

Raid Casamonica: Lozzi (VII Municipio Roma) a InBlu Radio, “Romanina abbandonata, difficile per chi ci vive alzare la testa”

“La Romanina purtroppo è da sempre sede del clan Casamonica. È difficile per chi ci vive alzare la testa perché essendo un territorio di periferia è lasciato abbandonato a se stesso”. Lo ha detto la presidente del VII Municipio di Roma, Monica Lozzi, in un’intervista a InBlu Radio, in merito all’arresto di quattro persone per la duplice aggressione il 1° aprile in un bar alla Romanina, nella periferia est di Roma. Agli arrestati, tra cui Antonio Casamonica, è stata contestata anche l’aggravante del metodo mafioso. “È la prima volta, negli ultimi anni – ha aggiunto Lozzi – in cui viene fuori una manifestazione così violenta ed eclatante. Di solito i Casamonica tendono ad avere un profilo basso perché lì gestiscono i loro affari. Sono rimasta stupita di questo gesto così violento perché così hanno alzato l’attenzione mediatica nei loro confronti. Quel territorio è l’area dei Casamonica per lo spaccio e l’usura”. “Dobbiamo riprenderci il controllo del territorio – ha proposto la presidente del VII Municipio – ricreando la comunità che oggi è persa. Dare vicinanza alla cittadinanza buona di quei territori è un modo per disturbare i Casamonica. Se noi portiamo lì visibilità, eventi di cultura e sport automaticamente disturbiamo le loro attività. Purtroppo non sempre con la repressione giudiziaria si risolvono i problemi. Serve anche la comunità”. (clicca qui)

Diocesi: Roma, presentata “Notte Sacra”. Mons. Ruzza (ausiliare), “l’itinerario tra le chiese del centro dedicato alla perfetta letizia di san Francesco”

“La Notte Sacra è uno snodo fondamentale della pastorale che viviamo nel settore Centro della città, che è un santuario a cielo aperto. Una notte alla scoperta della bellezza. Quest’anno ci accompagnerà nell’itinerario tra le chiese san Francesco che parla a tutti, e non solo ai credenti alla confessione cattolica”. Lo ha detto questa mattina mons. Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare del settore Centro di Roma e segretario generale del Vicariato, presentando, nel Palazzo Lateranense, la Notte Sacra, una notte di musica e preghiera che si svolgerà dalla sera di sabato 12 maggio all’alba di domenica 13. “L’itinerario quest’anno – ha aggiunto – sarà quello della perfetta letizia. Con la Notte Sacra, inoltre, scopriamo la bellezza di questa città che possiamo offrire a cittadini, ai pellegrini e ai turisti”. Altra protagonista sarà Maria. Un momento di riflessione sulla sofferenza della donna, partendo dalla Vergine, si svolgerà a San Bartolomeo all’Isola Tiberina. “La riflessione continuerà con le canzoni dei grandi nomi della musica italiana che interverranno (Giovanni Caccamo, Alice, Antonella Ruggiero, ndr) e con la preghiera. Cominceremo e concluderemo con la preghiera – ha spiegato mons. Ruzza –. La messa conclusiva sarà presieduta a san Francesco a Ripa dal vicario del Papa per la diocesi di Roma”. Novità, quest’anno, sarà la rete di preghiera mariana, organizzata da un gruppo di giovani della città. (clicca qui)

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