Nicaragua: Benavente Gómez (economista), “le manifestazioni popolari hanno cause antiche, aggravate da corruzione, impunità e violenza”

“Le cause profonde delle manifestazioni popolari del Nicaragua risalgono a una situazione che viene da lontano, insieme all’aggravarsi di problemi fondamentali, quali la corruzione, l’impunità e la violenza”. Il parere è dell’economista nicaraguense Carlos Benavente Gómez, attivo in diverse organizzazioni della società civile e membro della Giunta direttiva della Rete latinoamericana sul debito, lo sviluppo e i diritti, nata in seno al Consiglio episcopale latinoamericano (Celam). Spiega Benavente: “Le riforme al regolamento generale della Ley de seguridad social de Nicaragua, formalizzate attraverso il decreto 3 del 2018, firmato dal presidente Daniel Ortega, è la scintilla che ha fatto esplodere il malcontento popolare. Studenti, campesinos, abitanti delle città di Managua, Masaya, León, Rivas, Matagalpa, Chinandega, Chichigalpa e Jinotega, fin dal 18 aprile sono usciti in strada per una protesta pacifica e sono stati repressi con violenza da forze d’urto, paramilitari, polizia e reparti antisommossa. Gli studenti auto-convocati del cosiddetto movimento del 19 aprile rimangono nelle strutture dell’Università Politecnica del Nicaragua (Upoli) e chiedono le dimissioni e il processo giudiziario dell’intera dirigenza della polizia coinvolta nella morte dei manifestanti e le dimissioni del presidente e sua moglie, attuale vicepresidente”.
Rispetto alle manifestazioni degli ultimi giorni si può parlare di “un cambio di direzione della storia nazionale, perché è scoppiata una rivoluzione democratica per il fatto che la pazienza si è esaurita di fronte a un processo di saccheggio impunito del Paese con ripetute violazioni dei diritti umani, compiuto calpestando le libertà pubbliche e violando la Costituzione”.
Ortega “fu un giovane idealista, che abbandonò gli studi per affrontare la lotta clandestina contro la dittatura di Somoza; poi si è convertito in un dittatore milionario e superbo, prepotente e paranoico, sicuro del suo potere, r si considera capace di prendere qualunque tipo di decisione senza patirne le conseguenze”.
Secondo l’economista “la corruzione pubblica e l’impunità sono diffuse, a beneficio delle famiglie e degli amici di Ortega-Murillo e delle famiglie dominanti dei settori oligarchici privati, rappresentati e organizzati nel Consiglio superiore delle imprese private (Cosep). I privilegi che provocano l’illegalità, il favoritismo e il nepotismo sono ‘legalizzati’ nel modello corporativo introdotto nelle riforme della Costituzione che si sono succedute. Le persone sono sfruttate con la propaganda ingannevole della legalità cristiana, socialista e solidale”.

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