Paolo VI: Del Bono (sindaco Brescia), “ha indicato ai laici riferimenti solidi e duraturi”

Un Papa che ha “indicato ai laici la via di un cristianesimo non bigotto, capace di dare al loro impegno riferimenti solidi e duraturi”. Così il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, al settimanale diocesano “La Voce del Popolo”, delinea la figura di Paolo VI. Un Papa che – ammette – ha contributo anche alla formazione del suo percorso personale nell’impegno politico e amministrativo. “Di tutto questo – afferma Del Bono – sarò sempre riconoscente al Papa bresciano. Personalmente ho trovato grande arricchimento culturale e spirituale dalla lettura dei suoi documenti, parole mai banali, capaci di scavare in profondità”. Più volte nel corso degli ultimi cinque anni Del Bono ha idealmente aperto le porte di Palazzo Loggia a incontri di alto livello sulla figura di Paolo VI. “Ogni incontro – continua il sindaco – è stata occasione per la città di conoscere sempre meglio la sua grandezza”. In Loggia si è parlato di Paolo VI come di un “Papa del dialogo, capace di immaginare la Chiesa cattolica come pacificatrice dei grandi conflitti, come ispiratore e riferimento costante dei suoi successori sul trono di Pietro, come il Papa che per primo iniziò la stagione dei grandi viaggi apostolici”. Da primo cittadino Del Bono è consapevole che “la città di Brescia deve ancora camminare molto sulla conoscenza del suo Papa” e si augura che la canonizzazione possa essere “l’occasione per colmare questa lacuna, anche per ripagare quell’attenzione e quell’interesse che Paolo VI mantenne per tutta la vita nei confronti della sua città”.

 

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