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Ue: Bruxelles, lanciata una task force per l’Africa rurale

Una task force dell’Ue per l’Africa rurale è stata lanciata oggi a Bruxelles: il compito di questo gruppo di 11 esperti sarà di fornire consulenza e sostegno ai partner della Commissione dell’Unione africana in materia di agricoltura e agroindustria, considerando che il settore occupa “il 75% della forza lavoro africana, ma rappresenta meno del 33% del Pil continentale” come ha evidenziato il Commissario Ue per l’agricoltura Phil Hogan aprendo la prima riunione insieme alla collega commissaria africana Josefa Leonel Correa Sacko. A Bruxelles sono in questi giorni tutti i membri della Commissione dell’Ua per l’annuale incontro tra le due commissioni, che si è svolta ieri sotto la guida dei due presidenti, Jean-Claude Juncker e Moussa Faki Mahamat. In continuità con il summit Ue-Ua del novembre 2017 ad Abidjan, le due Commissioni hanno delineato alcune “misure per iniziative concrete” per affrontare “temi globali urgenti” in ambiti quali pace e sicurezza, migrazioni, creazione posti di lavoro e agricoltura. L’Ue ha lanciato la seconda fase del “programma Pan-africano” (2018-2020) che prevede progetti continentali o interregionali a sostegno del dialogo Ua-Ue e delle istituzioni Ua in ambiti quali la lotta alla corruzione e i diritti umani. Quanto ai giovani si lavorerà su un progetto di mobilità studentesca simile all’Erasmus e per il riconoscimento e l’armonizzazione dei diplomi superiori in Africa, oltre che con misure a favore dell’occupazione giovanile; nel programma ci sono anche misure verso una maggiore integrazione economica continentale per l’Africa e un “memorandum d’intesa su pace e sicurezza” che sarà “lo strumento principale per affrontare insieme le sfide alla pace e sicurezza e le risposte strategiche”.

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