Papa Francesco: “se cristianesimo non sarà universale e rispettoso delle culture rischierà l’irrilevanza”

“L’identificazione assoluta del cristianesimo con la cultura occidentale non ha più senso”: “il cristianesimo futuro o sarà più concretamente cattolico, universale, pienamente ecclesiale, rispettoso delle culture, l’Africa, l’Asia, l’America Latina, oppure rischierà l’irrilevanza quanto alla proposta del Vangelo e alla salvezza del mondo”: ne è convinto Papa Francesco, rispondendo ad una delle domande del direttore Alberto Ceresoli nell’intervista a “L’Eco di Bergamo. Il Papa dà ragione a “pensatori e teologi” quando dicono “che dovrà esserci sempre più primato di carità, impegno per la giustizia, per la pace, o non sarà”. La Chiesa, “per sua natura missionaria”, deve “uscire per testimoniare il fascino del Vangelo se non vuole ammalarsi di autoreferenzialità”, raggiungendo le periferie, “sempre di meno un concetto geografico e sempre di più un concetto esistenziale”. “Questo è il cuore del messaggio – afferma -, non verità fredde o indottrinamento con metodi discutibili, ma il profumo pulito del Vangelo. E non lavorando col proselitismo ma con la testimonianza. Calandosi nella realtà in cui si va. Rinunciando a quel che si è portato con sé invece di esibirlo” e “abbandonando il comodo criterio pastorale del ‘si è fatto sempre così’, ripensando insieme gli obiettivi, le strutture, lo stile e i metodi dell’evangelizzazione, il coordinamento tra gli istituti missionari”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa