Malta: domani giornata di preghiera e digiuno promossa da Acs in occasione del dibattito sugli emendamenti all’attuale legge sulla fecondazione

I maltesi sono stati invitati dalla Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre a pregare e digiunare domani, venerdì 25 maggio, mentre in Parlamento avverrà la discussione sulle proposte di emendamento alla legge sulla protezione degli embrioni e la fecondazione in vitro. L’associazione, si legge in una nota pubblicata sul sito della Chiesa cattolica a Malta “ritiene che, in questa circostanza, i maltesi debbano riflettere più insieme come fratelli, ma soprattutto debbano chiedere l’aiuto di Dio per illuminare i cuori e le menti di tutti i responsabili di questa legge”. Gli emendamenti sono stati contestati da un gruppo di cento accademici dell’Università di Malta perché “indeboliscono gravemente la protezione dell’embrione”. La nuova legge permettere la fecondazione di fino a cinque ovuli ma ciò darebbe origine alla “produzione di embrioni in eccesso”, senza che la legge preveda nulla sul loro destino. Fortemente criticata anche l’introduzione della possibilità di “donatori anonimi di gameti” che aprirebbe alla “deliberata creazione di un nuovo tipo di orfani”, scrivevano gli accademici, che bocciavano anche la possibilità che la legge lascia alle “maternità surrogate altruistiche”. Così, Aiuto alla Chiesa che soffre invita esorta “le persone di buona volontà” a unirsi alla iniziativa di preghiera e digiuno “così che i parlamentari trovino una soluzione equa che rispetti la vita e la dignità degli embrioni. Il valore principale dell’umanità è la dignità umana”.

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