Giovani: Rapporto Oss. Generazione Proteo, il voto è un dovere civico. Ai politici chiedono onestà e competenza

Sono andati a votare in massa (80,9%) perché ritengono il voto un dovere civico (79,4%), anche se non si sentono rappresentati da alcun partito o movimento politico, e ai politici chiedono onestà (26,9%) e competenza (27,3%). Sono i giovani italiani, nel ritratto tratteggiato dal Sesto Rapporto dell’Osservatorio “Generazione Proteo” della Link Campus University, presentato questa mattina a Roma nella sede dell’ateneo. Secondo l’indagine, che ha coinvolto 20mila studenti italiani tra i 17 e 19 anni, i ragazzi sono abbastanza (30,3%) interessati alla politica. Si tratta di un’inversione di tendenza, soprattutto in relazione al 2016 e 2017 quando la percentuale di chi si dichiarava “per nulla” o “poco interessato” alla politica aveva raggiunto punte del 70%, come risulta dal Libro Bianco che racchiude le attività degli ultimi 5 anni dell’Osservatorio, presentato anch’esso oggi e consegnato alle Istituzioni.
Riguardo all’Unione Europea, i giovani si definiscono “cittadini europei”, espressione che va ad indicare più la costruzione di una cultura condivisa che una visoone politica ed economica, ma dicono ‘no’ ai vincoli comunitari.
Sul tema della giustizia, il 41,4% è contrario alla pena di morte perché nessuno può privare altri della vita, ma il 34,5% ne è favorevole per reati come la pedofilia (29,1%), gli omicidi (24,8%) o la violenza sessuale (21,6%). Quanto ai femminicidi, il 26,6% ritiene che la colpa sia attribuibile al fatto che gli uomini non accettano donne emancipate, mentre il 12% pensa che responsabili siano i genitori incapaci di educare i figli.

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