Fondazione Centesimus Annus: Quadrio Curzio, “individualismo e consumismo parte di un processo di disgregazione delle reti sociali”

“La Fondazione ha tradizionalmente dedicato ai temi dell’educazione e della centralità della persona umana grande attenzione”. Lo ha detto Alberto Quadrio Curzio, presidente emerito del comitato scientifico della Fondazione Centesimus Annus e attualmente presidente dell’Accademia dei Lincei, nel corso del suo intervento in occasione della sessione inaugurale della conferenza internazionale per i 25 anni della Fondazione dedicata alle “nuove politiche e stili di vita nell’era digitale”, in corso di svolgimento a Roma fino al 26 maggio. Quadrio Curzio ha sottolineato che “i problemi della convivenza umana, sembrano avere una matrice comune: la mancanza di coscienza di sé e della propria soggettività e responsabilità in quanto persone parte di comunità”. Infatti, “l’individualismo, così come il consumismo, sono parte di un più generale processo di disgregazione delle reti sociali, la cui origine è da ricercare nel rifiuto di considerarsi legati a qualsiasi tipo di legge o di tradizione comunitaria in rapporto di dipendenza da un’istanza etica e civile superiore”. In definitiva, spiega Quadrio Curzio, “questo processo di destrutturazione della persona” non fa altro che aumentare “le dinamiche disfunzionali a livello economico, sociale e politico cui oggi assistiamo”.

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