Diocesi: mons. Nosiglia (Torino), “alleanza Chiesa, realtà educative e media per ridare un’anima alla società intera”

“Compito della Chiesa, ma anche di ogni ambito e realtà educativa, compresi i mass media, è di promuovere un’alleanza per favorire linee comuni di indirizzo, che riportino in primo piano la considerazione e l’accoglienza di stili di vita basati su valori interiori, civili e spirituali, per ridare un’anima non solo ai singoli, ma alla società intera”. Mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, conclude così l’omelia della Messa per l’odierna festa di Santa Maria Ausiliatrice, celebrata nell’omonima basilica cittadina. Giovani, poveri, periferie esistenziali, perdita di valori i temi della riflessione del presule. “Affidiamo a Maria Ausiliatrice anzitutto i giovani e il prossimo evento del Sinodo, che li vedrà protagonisti”, le sue parole. Giovani “purtroppo molto sfiduciati, perché non hanno voce nella società e vengono giudicati disimpegnati, senza ideali, per cui si lasciano accontentare dal divertimento, a volte anche trasgressivo”. Di qui il richiamo all’Agorà e l’auspicio che le componenti del mondo del lavoro e della società si rendano consapevoli che solo facendo rete è possibile affrontare i problemi dell’estesa disoccupazione giovanile” sul territorio. E poi i poveri, “in questo momento i soggetti più deboli” sempre più numerosi nelle periferie esistenziali e geografiche delle nostre città”. Nosiglia affida a Maria Ausiliatrice anche Torino e ammonisce: “C’è bisogno di ridare un’anima alla nostra città” perché quando “un popolo perde la sua anima” fondata su “valori di ordine civile, culturale, spirituale ed etico” imbocca “una strada che conduce ad una crisi permanente” avvitandosi su se stessa “come una spirale soffocante”.

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