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Aborto: Irlanda, domani il referendum per legalizzarlo. Mons. Martin (primate), “dite di ‘no’, scegliete la vita per la madre e il nascituro”

“La Corte suprema ha chiarito che se l’ottavo emendamento viene abrogato, i bambini non nati in Irlanda non avranno assolutamente alcun diritto costituzionale. Un voto per abrogare l’ottavo emendamento aprirebbe quindi la strada a un regime di aborto molto liberale, incluso l’accesso completamente privo di restrizioni all’aborto durante i primi tre mesi di gravidanza”. Lo scrive mons. Eamon Martin, arcivescovo di Armagh e primate d’Irlanda, nel suo messaggio in vista del referendum, che si svolgerà nel Paese domani, venerdì 25 maggio, per la legalizzazione dell’aborto. Il presule sottolinea la contraddizione di un’eventuale abrogazione dell’emendamento, dal momento che “l’equiparazione della vita di una madre e del suo bambino non ancora nato è scritta nella nostra Costituzione”. “Entrambe le vite meritano protezione dalla tragedia e dalla decisione irreversibile dell’aborto”, ribadisce. Dalle sue parole si evince che “essere contro l’aborto non è semplicemente qualcosa di ‘cattolico’”. “L’innata dignità di ogni vita umana è un valore per l’intera società, per le persone di tutte le fedi. È radicato nella ragione e nella fede – aggiunge -. Portare via una vita umana innocente non può mai essere semplicemente una questione di scelta personale”. L’arcivescovo evidenzia, inoltre, come “quel piccolo bambino non nato che muove le dita o calcia nell’ecografia è lo stesso bambino che nascerà e crescerà ulteriormente attraverso l’infanzia, dall’adolescenza all’età adulta fino alla vecchiaia”. Alla luce di ciò un appello rivolto a tutti. “Quando andate nella cabina del voto, il 25 maggio, pensate a due vite, la vita della madre e la vita del suo bambino, due cuori che battono; due vite preziose e meritevoli di compassione e protezione”. Quindi, “scegliete la vita per entrambi”. “Dite di ‘no’ all’abrogazione dell’ottavo emendamento e poi fare tutto il possibile per garantire che il nostro Paese fornisca sempre la migliore assistenza e sostegno possibile a tutte le madri e ai loro bambini non ancora nati”.

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