Migranti: Petrelli (Concord Italia), “se Europa non affronta cause profonde insicurezza rischia di esplodere”

“Se l’Europa non riesce ad affrontare le cause profonde dell’insicurezza, che produce muri e intolleranza, rischia di esplodere sul tema delle migrazioni”. Ne è convinto Francesco Petrelli, portavoce di Concord Italia, la rete di 2600 Ong europee che si occupano di sviluppo ed emergenza, nel suo intervento al corso di formazione organizzato stasera a Roma dal Centro Astalli, nella sede della Pontificia Universalità Gregoriana. Petrelli ha ripercorso le vicende complesse degli ultimi anni legate al tema migrazioni e mobilità umana, che hanno poi portato a vittorie politiche di partiti “che vanno chiamati sovranisti, xenofobi e razzisti, non populisti”.  “L’Europa dice di voler distruggere il business dei trafficanti fermando i flussi – ha detto – ma poi con le altre politiche, con gli accordi con Libia e Turchia e l’esternalizzazione delle frontiere, si contraddice rischiando di violare i diritti umani”. Anche in merito allo slogan “Aiutiamoli a casa loro” è vero che “l’Italia ha aumentato l’aiuto allo sviluppo fino allo 0,29% – ha precisato – ma un terzo sono spesi per l’accoglienza dei rifugiati qui”. Sulla situazione in Libia, a suo avviso, la prospettiva “è che rimarrà un Paese ricchissimo e destabilizzato, un buco nero che rischia di chiudersi e riaprirsi”. Parere condiviso dal giornalista di Avvenire Nello Scalo, che ha invitato a cogliere le connessioni tra fatti ed eventi.

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