Lotta alla mafia: don Preite (salesiani Bari), “non abbiamo bisogno di eroi singoli, ma di una rete per realizzare una rivolta delle coscienze”

“Non abbiamo bisogno di eroi singoli, ma di creare una rete per realizzare una rivolta delle coscienze contro le mafie, contro tutto ciò che non è sano o che vive in una zona grigia”. Con queste parole don Francesco Preite, direttore dell’opera salesiana “Redentore” di Bari, presenta la manifestazione che si tiene oggi presso la chiesa parrocchiale “Santissimo Redentore” di Bari in ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta nel 26° anniversario della strage di Capaci. Alle 17, “al termine di un percorso svolto con le scuole elementari e medie del territorio – spiega il sacerdote salesiano – che ha previsto attività di gioco e di racconto su Giovanni Falcone, i ragazzi leggeranno i ‘contropizzini’, con cui hanno immaginato cosa Falcone avrebbe detto ai baresi se fosse stato vivo. Inoltre, i ragazzi attraverso disegni e testi racconteranno le bellezze e le storture del quartiere Libertà, che ha una rilevante presenza della criminalità”. Sarà, inoltre, presentato il “Movimento per l’antimafia di Base”, a cui “hanno, tra gli altri, già aderito – spiega don Preite – Caritas diocesana, Cnca di Bari, Libera Puglia e Anm di Bari, e che sta sorgendo grazie al contributo decisivo del gesuita Giovanni Ladiana, tra i fondatori del movimento di lotta alla ’ndrangheta ‘Reggio non tace’”. Nel corso della serata sarà presentato il libro “Alle mafie diciamo NOi” di Giuseppe Gatti, sostituto Procuratore della Dda di Bari, e Gianni Bianco, giornalista della Rai.

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